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Morandaz, 35 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Fumettaro Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO ![]() il PanStore tutti i giorni STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) pensare di essere l'unico alieno sul pianeta 2) sentire delle parole a cui poi non corrispondo i fatti, sentirsi illudere e precipitare poi improvvisamente in una terribile realtà 3) capire di essermi perso qualcosa, di non aver sfruttato ogni occasione per rendere la mia vita degna di essere vissuta 4) aver trovato la persona che ti fa trovare la gioia di vivere solo per ricevere un suo abbraccio e sapere di averla persa per la paura di affrontare insieme le tue ferite ancora da rimarginare MERAVIGLIE 1) Abbracciare qualcuno e sentire di aver trovato finalmente la tua casa.. 2) arrivare a casa sporchi, infagati, pieni di freddo, e consolarsi con una lunga doccia calda.. 3) Rendersi conto che non si vive per lavorare e non si lavora per vivere ma si vive per le piccole cose che la vita ci regala ogni giorno: l´amore, un sorriso, una carezza, uno sguardo intenso, un amico vero, una canzone... 4) Quando giochi con le mani di una persona che ti piace e senti il cuore che accelera... 5) Gli amici veri, i sogni che si avverano e un sorriso spontaneo. Le notti in città,i big beat party. BLOG che SEGUO: japan rutta L.Kapelot Di0 rebbell Raly blondy banana_joe ZorroBobo vel Mr. Blond ganon ebe Replicant Vampire Tomming TheCheCko Sampy styge Kaworu sortilegio split70 telete Sybelle paroxysm eimar grisupd BOOKMARKS panstore (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) UTENTI ONLINE: |
Friday, September 05, 2008 - ore 13:28 COSTELLAZIONI ![]() "la nostra vita è talvolta complicata da rapporti tormentati, in particolare con i membri della propria famiglia attuale o d’origine. Viviamo così situazioni difficili che si trascinano per anni creandoci una profonda sofferenza" Prendete: una stanza un terapeuta, nel mio caso un prete, anche se un po’ particolare, più psicologo e meno chiesarolo (anche perchè se no col cavolo che ci arei andato) una ventina di persone per lo più sconosciute A turno chi desidera rappresentare la propria costellazione perchè ha un argomento che gli sta particolarmente a cuore (es: rapporto con uno dei genitori, col partner, col partner, con amici, col lavoro, ecc. ecc.) dopo una breve esposizione dei fatti sceglierà tra i partecipanti delle persone (due, tre, quattro, ecc.) e gli fa rappresentare se stesso e persone della sua cerchia familiare o elementi della sua vita (il lavoro, un incidente., ...) con cui ci sono dei contrasti. Posizionerà queste controfigure in piedi nella stanza e in relazione l’uno con l’altro. Il terapeuta (nel mio caso il prete) chiederà ai rappresentanti come si sentono in quelli posizione ed essi, senza conoscere le persone che stanno impersonando, inizieranno ascoltando le sensazioni e le emozioni che il proprio corpo dà loro (caldo, freddo, brividi, antipatia o simpatia nei confronti degli altri) ad interagire tra di loro in modo molto simile a come il costellato e chi gli sta vicino si comportano. A questo punto il terapeuta farà dire ai partecipanti alcuni semplici frasi che servono per far emergere i problemi e le eventuali soluzioni, in modo che non sia lui a dirti qual’è la causa del tuo problema ma che essa traspaia direttamente dalle controfigure. All’inizio io ero estremamente scettico, mi sembrava impossibile che potesse succedere una cosa del genere e sono andato lì solo per curiosità e perchè invitato da gente che c’era già stata e che mi avevano raccontato delle volte passate e dove ero citato anch’io vi avevo ritrovato, grazie ai loro racconti, una perfetta uguaglianza con quello che è il mio comportamento. Invece una volta lì ho assistito prima a delle situazioni che ti lasciano basito ma ancora ero solamente al livello di spettatore. Quando poi mi hanno chiamato a fare il figurante la prima cosa che ho pensato è "ecco adesso non sentirò nulla e farò una figura di merda" e invece poi inizia a muoverti, ad allontanarti o avvicinarti rispetto alle altre "controfigure" a provare emozioini e sentimenti che in realtà non sono tuoi, a sentire anche male fisicamente finchè lo fai. Alla fine della serata esci che sei frastornato non per quello che hai visto succedere, per il fatto che è una cosa completamente nuova e insolita, ma per le emozioni che hai provato e per quello che hai sentito dentro di te. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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