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Tuesday, September 09, 2008 - ore 18:12



(categoria: " Vita Quotidiana ")


IN ITALIA MENO LAUREATI CHE IN CILE

(AGI) - Roma, 9 set. - In fatto di laureati e specializzati, l’Italia si colloca al di sotto della media di Cile e Messico, in una classifica impietosa che lo vede fanalino di coda insieme a Brasile, Turchia, Repubblica Ceca e Slovacchia. E’ quanto emerge dall’ultimo ’Education at a glance’, presentato oggi dall’Ocse a Parigi, che conferma uno spaccato piuttosto triste del sistema educazionale nazionale: pochi investimenti pubblici e privati nel settore, limitato accesso all’istruzione superiore, poca specializzazione, bassi stipendi degli insegnanti. Cifre alla mano in Italia solo il 17% della popolazione tra i 24 e i 34 anni ha conseguito una laurea, percentuale che scende al 9% se si prende in considerazione la fascia di eta’ tra i 55 e i 64 anni. Nell’Ocse invece l’educazione terziaria riguarda il 33% dei giovani tra i 25 e i 34 anni e il 19% dei piu’ anziani. In cima alla classifica eccellono invece per livello di istruzione paesi come la Federazione russa e il Canada, con oltre il 55% di laureati. L’Ocse comunque ammette comunque che in Italia il miglioramento c’e’ stato grazie soprattutto alle ’lauree brevi’ introdotte con la riforma del 2002. "L’Italia - si legge nel rapporto - ha raddoppiato il numero dei suoi laureati di fascia ’A’ tra il 2000 e il 2006 portandoli dal 19 al 39%. Il Paese resta ancora lontano pero’ dai programmi di formazione piu’ avanzati, quali di ’fascia B’ che, scrivono gli esperti, "non fanno neanche parte del sistema educativo superiore". In Italia gli studenti che completano il ciclo di studi terziario sono il 45% contro il 69% dell’area Ocse; la quota di studenti stranieri e’ del solo 2% contro il 20% degli usa, l’11% della Gran Bretagna, il 9% della Germania, l’8% della Francia e, addirittura, il 4% del Giappone.

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