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Wednesday, September 10, 2008 - ore 09:38 Energia I FRENI DEL FOTOVOLTAICO EUROPEO Burocrazia e allacciamento alla rete sono i punti su cui intervenire "In Francia Cinque istituzioni differenti sono coinvolte nel processo autorizzativo, sette permessi da richiedere e dai cinque agli otto mesi prima di avere la connessione di un piccolo impianto. Anche in Italia sono necessari almeno nove mesi per installare e allacciare alla rete un piccolo impianto e quasi un anno mezzo per uno di taglia grande". Con questa denuncia Angelo Nogara, responsabile Affari Internazionali di Assosolare è intervenuto nel corso della 23° Conferenza Europea sullEnergia Solare di Valencia. "A Salerno, - continua Nogara - il proprietario di un tetto fotovoltaico, dopo aver ottenuto tutti i permessi, ha dovuto attende 3 mesi perchè il Comune chiedeva una valutazione sullimpatto acustico dellimpianto; a Brescia, dopo 16 mesi di procedure e permessi vari, un impianto da 200kW non è stato approvato perchè lente parco locale ha dichiarato che poteva essere pericoloso per gli uccelli". "In Spagna - ha proseguito Nogara - un piccolo impianto viene autorizzato in circa 18 mesi mentre uno grande in due anni; in Grecia ci vogliono almeno due anni prima di veder partire un impianto di taglia sopra i 3 Kw senza aver la certezza di quando e se verrà approvato. In Germania invece chi vuole dotarsi di un impianto fotovoltaico in casa deve fare una semplice richiesta al Comune con unattesa dalle due settimane a un mese mentre, per uno grande, i tempi sono in media di quattro mesi. Una volta accolta la richiesta, loperatore di rete locale è obbligato a connettere immediatamente limpianto". Lentezze a cui occorre porre rimedio. Nel corso della conferenza sullenergia solare di Valencia è stato presentato il progetto dellNNPVA (National Network of PV Associations ) di cui Assosolare è coordinatrice e che, insieme a Francia (Enerplan e SER)), Spagna (ASIF), Germania (BSW Solar), Grecia (Helapco), Polonia (Ptpv), Svezia (Svensk Solar Association) e Italia (GIFI), ha messo a confronto le principali problematiche e le difficoltà autorizzative. "Due gli ostacoli principali – ha spiegato Angelo Nogara – : la burocrazia e lallacciamento alla rete". Problemi che potrebbero essere affrontati concretamente nellEnergy Council di ottobre e della definizione della normativa europea da parte del Parlamento Europeo prevista per fine anno. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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