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mercoledì 10 settembre 2008 - ore 13:52


INCONTRANDO RASPUTIN...
(categoria: " Pensieri ")


Mia madre ha avuto un incontro ravvicinato con Rasputin: è andata in un locale oltremodo pittoresco dalle parti di Ferrara, il cui proprietario è un clone del famoso mistico russo... Le ho allora raccontato della vita di questo personaggio, che molti trovano affascinante come Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro (1743-1795), come Michel de Notre-Dame detto Nostradamus (1503-1566) o come Aleister Crowley (1875-1947), tanto per citare solo alcuni nomi...


Grigorij Efimovic Rasputin (1869-1916) , meglio noto come Rasputin, è stato un mistico russo. La sua notorietà deriva dalle misteriose influenze che aveva su parte della famiglia imperiale russa, appartenente alla dinastia dei Romanov.
Per anni condusse la normale vita dei contadini russi siberiani: fin da ragazzo dimostrò un’indole fortemente tesa alla spiritualità e al misticismo ossessivo, fenomeno in realtà diffuso e frequente da secoli tra i popolani della Russia centrale. Dopo essersi sposato ed aver avuto tre figli, ancora in giovane età intraprese lunghi pellegrinaggi e nel 1905 approdò alla corte dello zar Nicola II: malgrado la mancanza di istruzione infatti, allestì una rete di relazioni di altissimo livello, che in breve tempo lo condusse a corte, accompagnato dalla fama dei suoi poteri sciamanici. Fu proprio grazie alla sua reputazione di guaritore che entrò in contatto con persone vicine alla famiglia imperiale, nella speranza che potesse essere di aiuto per contenere l’inguaribile emofilia di Alessio, il piccolo zarevic. Visto l’enorme ascendente che il contadino aveva sulla zarina, presto attorno a lui si creò una vastissima rete di noti personaggi e di politici, che in cambio di intercessioni con la sovrana erano disposti a soddisfare le richieste che Rasputin faceva loro da parte di migliaia di postulanti. Dalle campagne contadini e artigiani accorrevano chiedendo aiuto e intercessione allo starec. Nel 1916, in piena crisi di governo - che Rasputin stesso con la sua rete clientelare aveva contribuito a creare - e tra le alterne fortune degli eserciti russi sul fronte orientale, una congiura ordita dal granduca Dmitrij Pavlovic, dal principe Feliks Yusupov e dal deputato conservatore Vladimir Puriskevic, decise di assassinarlo. Fu avvelenato con il cianuro durante una cena a casa di Yusopov, ma dato che incredibilmente resisteva al potentissimo veleno i congiurati decisero di sparargli. Nonostante fosse stato abbondantemente avvelenato e colpito al cuore, Rasputin si riebbe, raggiunse la porta e provò a fuggire, ma fu raggiunto e finito a bastonate. Il suo cadavere fu gettato nel canale Fontanka, riemergendo due giorni dopo. Rasputin, quindi, fu sepolto, ma il suo corpo venne poi dissotterrato e bruciato ai bordi di una strada.


...il sosia in questione ha preso molto sul serio il suo ruolo e veste sempre con un lungo saio nero, andando di tavolo in tavolo ad interloquire con gli avventori... peccato che al ristorante si mangi così così e che la pizza sia pessima...
Il mondo è bello perché è vario e la follia esercita su di me un’enorme fascino, perché un pizzico di pazzia condisce la vita e la rende sopportabile... chissà se riuscirò mai ad incontrare Saint-Germain in uno dei miei tanti vagabondaggi per il mondo? Avrei alcune domande da porgli...



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