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Thursday, September 11, 2008 - ore 10:36
08:46 – 10:28 (UTC-4)
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il ricordo di quel giorno è ancora fresco nella memoria.
Una mattinata tranquilla passata sui libri, in facoltà. Era una di quelle giornate che ti portano in autunno, quelle giornate in cui ti accorgi che il sole scende molto prima la sera perchè lestate sta finendo, ma non del tutto.
In giorni così lestate mi ricorda un pesce preso allamo, quando ormai lo stai tirando su e lui è fermo sfinito, tenta comunque un ultimo scatto per fuggire, anche se sa che è inutile.
E così sono queste giornate di settembre, ultimi sprazzi di un estate che tenta inutilmente di non lasciar posto allautunno.
Non so perchè ma quel giorno non mi andava di stare molto in facoltà, presi il treno e tornai a casa, erano circa le 2 e mezza, forse le tre, attacai la ventola, e mi sdraiai sul letto con la grossa dispensa di metodi statistici per il controllo della qualità.
La televisione, mentre si studia a casa, sta accesa di default. Non si bada neppure su che canale è, a meno che di colpo non inizi il tg4. Quando senti la sigla del tg4 i tuoi neuroni, che sanno cosa devono aspettarsi, ti dichiarano guerra e tu cambi.
Cambi e su un altro canale il mondo è cambiato.
Fa un effetto strano. Quando guardi quel grattacielo, così noto per il suo profilo, che ti sembra di conoscerlo da quante volte ti è capitato di vederlo in tv, o su una foto.
Ed è come se non fosse più lui, così grigio, slanciato e con quella nube di fumo nero che lo rende così diverso dal suo gemello li affianco.
Le voci dei giornalisti mi arrivano confuse. Si parla di un aereo. In pochi sembrano ancora ipotizzare ad una bomba, ma quasi tutti gli altri parlano di un aereo.
Ricordo che il mio primo pensiero fu:"Ma quanto coglione devessere il pilota che si mette a volare così a bassa quota sopra new york da centrare un grattacielo?"
Spengo la tv e scendo al piano di sotto, ho qualche lavoro da fare in cucina. Ovviamente riaccendo la "scatola magica", di solito è piacevole sentire una voce di sottofondo, finchè lavori.
Ma il mondo è cambiato di nuovo.
Non cè più un canale libero, i telegiornali sono ovunque.
E le torri fumanti ora sono due.
No! Non può più trattarsi dellerrore di un pilota! Sta succedendo qualcosa di così assurdo da non poter essere immaginato!
Ore agghiacciato, a vedere quel fumo, a sentire parole incomprensibili non per il loro significato ma perchè mai avresti pensato di sentirle così. Corpi che volano. Scendono come piume da quelle finestre a centinaia di metri da terra.
Guardare confuso miss Liberty, in contrasto con quel fumo che spegne una realtà e ne accende un altra.
Un brivido corre lungo la schiena e ti svuota di ogni pensiero!
Vorresti chiederti perchè..chi può essere così mostruosamente malvagio da commettere una cosa simile..ma anche chi può essere così disperato da aver dovuto scegliere questa soluzione..e come siamo arrivati a questo.
Ma la voce non esce, è strozzata nel orrore di quelle scene. Nella consapevolezza che il mondo è cambiato.
Eroi, quelli veri, che non indossano mantelli, che non hanno super poteri o le macchine avveniristiche dei film.
Ma che lottano e sacrificano se stessi nel tentativo di salvare qualcuno.
Grida. Pianti. Sangue. Fumo.
Poi tutto crolla, dopo un agonia che sembrava non dover finire mai. E scende il silenzio.
In realtà le grida e e pianti non si fermano ma è come ascoltare il silenzio.
Cambia la percezione del silenzio.
Le grida e i pianti sono il nuovo silenzio.
Come se la disperazione diventasse la base di partenza di ogni suono della nostra vita.
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