
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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martedì 16 settembre 2008 - ore 08:49
Petaurismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sta avendo un grande successo, piace a grandi e piccini. Va di gran moda, in effetti, tutti lo vogliono e lo trovano adorabile. Per questo ho deciso di pontificare e di polemizzare oggi sul
Petauro dello Zucchero. Ciononostante lo scrivo con le maiuscole, in segno di grande rispetto per questa bestiolina, che nulla ha fatto di male per essere catapultata in cima alla classifica degli animali preferiti dai britannici. E dai miei amici.

Dal Corriere della Sera di domenica:
“Ci sono mode che non si spiegano, come quella che a Londra sta diffondendo uno strano animaletto, che in inglese si chiama "Sugar glider", in italiano "Petauro dello zucchero" (Petaurus breviceps), come nuovo animale domestico. Si tratta di un piccolo - sta nel palmo di una mano - socievole, marsupiale che ha la caratteristica di poter "volare" per quattro metri in salotto o in camera da letto grazie alla membrana che si stende tra le zampette. Il petauro, originario dell’Australia, da adulto arriva a 18 centimetri e pesa un etto e mezzo al massimo. Sembra andare d’accordissimo con gli esseri umani e ne gradisce le coccole: da qui il suo grande successo. Nel suo habitat naturale, sfruttando le correnti, riesce a volare da un albero all’altro per circa 70 metri. Sul mercato britannico, sempre pronto a buttarsi su qualche nuovo animaletto esotico da compagnia, il piccolo marsupiale costa fino a 150 sterline (188 euro). Sian Bailey, che alleva i petauri presso Southampton, avverte però che non bisogna decidere alla leggera di prendersene uno dentro casa: «Hanno bisogno di molte attenzioni, molte più che un cane o un gatto», ha detto al Times, precisando che i piccoli marsupiali hanno bisogno di una dieta speciale, e devono essere tenuti spesso in tasca per sviluppare affetto verso i padroni”. Per la stessa ragione che mi impone di non leggere i libri che leggono tutti, e di non andare a vedere i film che raccolgono consensi massificati, non adotterò un Petauro dello Zucchero. Mi dispiace la sovraesposizione a cui vengono costretti questi esseri minuscoli, e realmente simpatici. Mi dispiace perché stanno andando di moda, non sono universali come un cocker o un persiano, e fra poco di loro non si ricorderà più nessuno, come i calzerotti a righe sopra il ginocchio, i collarini allungabili e il serafino.
Un giorno, quando la moda sarà passata, tutti quelli che hanno adottato un petauro non sapranno che farsene, e rapidamente come se ne sono innamorati si libereranno di questa creatura docile e affabile; quando non se li filerà più nessuno, perché le mode passano e ma gli animaletti restano, io raccoglierò tutti i Petauri abbandonati lungo le strade, nei parchi e nei bagni pubblici, e li istruirò a dovere. Attaccheranno in branco, saranno gli animali più temuti della città. E io sarò la loro regina. Io, che li ho presi quando erano come i jeans a zampa alla fine degli anni ottanta, quando non avevano ancora inventato il vintage. Io che li ho aiutati quando erano passati di moda, e li ho fatti schizzare sulla vetta della società zoologica. Io, io che li ho raccolti quando dalle stelle sono tornati alle stalle. Mi ringrazieranno, mi ameranno, mi adoreranno. A un mio minimo cenno di capo aggrediranno chi io comando di aggredire.
Fate pure finta di non aver paura. So che ne avete.
Non sono così sciocca da mandare il mio esercito di petauri al massacro attaccando nazioni intere, no. Sono dopotutto una regina realista e affezionata ai suoi soldati. Sono ragionevole.
Un nemico per volta.
(Parte un ghigno spaventevole, acuto e stridulo. Si sente un gran sfregare di mani.)Miei piccoli, docili, adorabili, fedeli petauri dello zucchero.
Aggiornamento:La fretta mi ha fatto cannare più di qualche letterina. Non me ne rendo conto subito, l’estasi creativa inibisce le mie facoltà intellettive. Un po’ alla volta correggo, datemi il tempo di accettare che anch’io, a volte, sbaglio.
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