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Tuesday, September 16, 2008 - ore 23:50


Ricette locali
(categoria: " Vita Quotidiana ")


L’Uovo all’ostrica

L’uovo all’ostrica è una ricetta complicatissima.
Si comincia col dire alla mamma: "È tanto che non mangio un uovo all’ostrica, a Venezia non saprei dove trovarle le uova di giornata". Si ripete la cosa per un paio di volte, facendo leva sull’abnegazione materna.
Dopodiché si spediscono i genitori in giro per la campagna, alla ricerca di contadini atti allo scopo.
Si lascia che la madre razzii due o tre pollai, e si attende il suo ritorno.
All’ora di merenda ci si reca dalla genitrice, in cazzi suoi affaccendata, e le si ricorda dell’uovo all’ostrica tanto bramato.
Si fa scendere la madre in cantina a recuperare una delle due uova del primo pollaio e la si attende trepidanti in cucina.
Alla proposta della madre di prepararsi da soli l’ambito pasto, si concede magnanimamente alla gentile signora di occuparsi, per l’ennesima volta, dell’incombenza.
Si lascia poi la madre scendere per la seconda volta in cantina a recuperare un uovo della seconda partita, visto che non sono ancora in grado di mangiare pulcini all’ostrica.

Appurato che il secondo uovo è regolamentare, si lascia cadere l’albume nel lavandino, si pone il tuorlo in un cucchiaio standard, lo si irrora di succo di limone e GNAM.

Non sapete cosa vi perdete

(comunque è meglio se facciamo tutti quanti una preghierina per il pulcino. E anche per il bocia che, non sapendo da dove prendere le uova, ha dato a mia mamma quelle che erano sotto la gallina).

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