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TRAMAIO, ?? anni spritzino di PADOVA CHE FACCIO? alè alè alè Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO LETTI: un milione di piccoli pezzi ;autobiografia di una zucchina;la cattedrale del mare;tokio soup; come si sbriciola un biscotto?;delitti pitagorici;l’eleganza del riccio,La solitudine dei numeri primi DOVREI LEGGERE: I delitti della settimana santa HO VISTO una zucca da record, 147 kg STO ASCOLTANDO onnivoro di musica... ABBIGLIAMENTO del GIORNO jeans rotti e maglietta ORA VORREI TANTO... essere al mare e/o sopra ad una tavola da snow STO STUDIANDO... inglese OGGI IL MIO UMORE E'... cazzo cazzo cazzo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Sunday, September 21, 2008 - ore 10:56 GLI UOMINI VUOTI Siamo gli uomini vuoti Siamo gli uomini impagliati Che appoggiano lun laltro La testa piena di paglia. Ahimè! Le nostre voci secche, quando noi Insieme mormoriamo Sono quiete e senza senso Come vento nellerba rinsecchita O come zampe di topo sopra vetri infranti Nella nostra arida cantina Figura senza forma, ombra senza colore, Forza paralizzata, gesto privo di moto; Coloro che han traghettato Con occhi diritti, allaltro regno della morte Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime Perdute e violente, ma solo Come gli uomini vuoti Gli uomini impagliati.. Occhi che in sogno non oso incontrare Nel regno di sogno della morte Questi occhi non appaiono: Laggiù gli occhi sono Luce di sole su una colonna infranta Laggiù un albero ondeggia E voci vi sono Nel cantare del vento Più distanti e più solenni Di una stella che si spegne. Non lasciate che sia più vicino Nel regno di sogno della morte Lasciate anche che porti Travestimenti così deliberati Pelliccia di topo, pelliccia di cornacchia, doghe incrociate In un campo Comportandomi come si comporta il vento Non più vicino - Non quel finale incontro Nel regno del crepuscolo Questa è la terra morta Questa è la terra dei cactus Qui le immagini di pietra Sorgono, e qui ricevono La supplica della mano di un morto Sotto lo scintillio di una stella che si va spegnendo. E proprio così Nellaltro regno della morte Svegliandoci soli Nellora in cui tremiamo Di tenerezza Le labbra che vorrebbero baciare Innalzano preghiere a quella pietra infranta. Gli occhi non sono qui Qui non vi sono occhi In questa valle di stelle morenti In questa valle vuota Questa mascella spezzata dei nostri regni perduti In questultimo dei luoghi dincontro Noi brancoliamo insieme Evitiamo di parlare Ammassati su questa riva del tumido fiume Privati della vista, a meno che Gli occhi non ricompaiano Come la stella perpetua Rosa di molte foglie Del regno di tramonto della morte La speranza soltanto Degli uomini vuoti. Qui noi giriamo attorno al fico dIndia Fico dIndia fico dIndia Qui noi giriamo attorno al fico dIndia Alle cinque del mattino. Fra lidea E la realtà Fra il movimento E latto Cade lOmbra Perché Tuo è il Regno Fra la concezione E la creazione Fra lemozione E la responsione Cade lOmbra La vita è molto lunga Fra il desiderio E lo spasmo Fra la potenza E lesistenza Fra lessenza E la discendenza Cade lOmbra Perché Tuo è il Regno Perché Tuo è La vita è Perché Tuo è il E questo il modo in cui finisce il mondo E questo il modo in cui finisce il mondo E questo il modo in cui finisce il mondo Non già con uno schianto ma con un lamento. ringrazio tuttora la mia prof. di italiano...allunica che ha creduto in quel che non traspariva. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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