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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, però con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se è poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE’ ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comò. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRò CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHùN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UèUè BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, June 30, 2004 - ore 00:41 60 anni 60 anni fa', due comandanti partigiani di Este e Montagnana, membri della brigata Luigi Pierobon, aspettavano un trasporto di due carri colmi di angurie verso Padova. Sotto ai frutti giacevano le armi di tutta a brigata. I carri furono catturati dagli ufficiali della Banda Carità, formazione di camicie nere, prima che i due arrivassero al luogo dell'appuntamento. Nell'estremo tentativo di recuperare le armi, uno dei due si recò al comando della guardia repubblicana, fingendosi un ufficiale della dogana. Venne riconosciuto ed arrestato nel giro di tre minuti. Finì in carcere, al Buonservizi di Padova. Per tre giorni venne interrogato, costretto a fare i nomi dei suoi compagni (fece i nomi di trenta persone, tutte morte in azione, senza che i fascisti lo sapessero). Rimase senza unghie su mani e piedi. Fu costretto a restare in cortile, allo scoperto, sotto un bombardamento aereo, lui che era rimasto shockato durante il bombardamento della stazione, quasi perdendo un braccio. Il quarto giorno, alla vigilia della sua esecuzione, riuscì a scappare, smontando il tavolato che usava come giaciglio, usandolo come scala, per arrivare ad una botola del soffitto. Passò la notte in giro per la città, scappando dalle ronde dei repubblichini. Si rifugiò all'alba al convento della chiesa di San Francesco. Là rimase per dieci giorni. Gli venne offerto il comando del settore resistenziale vicentino, ma il suo status di ricercato numero uno della regione impedì il passaggio di poteri. Scappò in Svizzera, per collaborare coll'OSS, il servizio segreto americano; passò per Milano travestito da ufficiale della Guardia Repubblicana, assieme al suo vicecomandante partigiano. In Svizzera, dopo mesi e mesi di inattività, gli venne affidato il compito di entrare in Italia accompagnando il capo del servizio Oss di Lugano, diretto a Milano il 25 aprile 1945. La mattina di quel giorno partecipò all'arresto del maresciallo Graziani, comandante dell'esercito repubblichino, rifugiatosi in una villa assieme ad una brigata di SS. Questa persona non c'è più da 15 anni. Non è sempre stata una bella persona. A volte però mi manca. LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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