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Thursday, September 25, 2008 - ore 01:12 Appello degli studenti di lettere e fil. dell’Università Federico II di Napoli La situazione che ci prepariamo ad affrontare nel corso del prossimo anno accademico è tragica: militari tra le strade, aumento delle spese deputate alla Difesa, costruzione di nuove discariche, prestito ponte ad Alitalia... tutte queste cose hanno avuto un costo: l’Istruzione Pubblica. Da quando esiste, l’istruzione di massa ha sempre generato dibattiti e discussioni riguardo i costi e gli sprechi del sistema: le soluzioni trovate dai vari governi negli ultimi venti anni sono state indirizzate alla professionalizzazione dell’istruzione universitaria, allo svuotamento dai saperi, alla trasformazione degli atenei in istituti "creditizi". Il colpo di grazia arriva ora dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti che tira le naturali conclusioni di quelle politiche, tagliando un miliardo e mezzo di euro ad Università e Ricerca nel corso dei prossimi tre anni ed introducendo la possibilità, tramite voto del Senato Accademico, di trasformare gli atenei pubblici in fondazioni private. Oltre il danno, la beffa: il provvedimento non è legge del MIUR, ma viene approvata una riforma strutturale mascherata da taglio alla spesa, attraverso la legge finanziaria. Ma non finisce qui: è sotto attacco anche il sistema d’istruzione primario e secondario. Un intero comparto, quello culturale, appare così in smantellamento, nonostante negli ultimi 15 anni si sia visto tagliare più del 50% le risorse deputate (da governi sia di centrodestra che di centrosinistra). Viene da chiedersi su cosa questi governi abbiano intenzione di investire per il futuro, se minano il sistema di istruzione: vittime infatti non sono solo le facoltà umanistiche e le professioni ad esse legate, ma risulteranno (e risultano già) impoverite da decenni di destrutturazione del sistema(riforme Zecchino, Berlinguer, Moratti...) anche le facoltà tecnico-scientifiche. Quello che è sotto attacco è il nostro futuro, in quanto da questo settore dipende l’avvenire dell’intero Paese: noi che qui abbiamo scelto di maturare conoscenze e competenze (in quanto studenti di Lettere e Filosofia) non possiamo accettare un tale orientamento politico. Nostro dovere è organizzarci e manifestare il dissenso, esercitare il nostro legittimo diritto a resistere di fronte a questo seppuku culturale. Se non sapremo opporci o se non avremo la forza (ma soprattutto la voglia) di farlo, abbiamo già perso. Per questo motivo, il 22 settembre alle 15.11, nel’Aula 3("catacombe") della Facoltà di Lettere e Filosofia in Via Porta di Massa, è stata indetta un’assemblea studentesca. Per fare il punto della situazione, ma soprattutto per capire quali sono le prospettive e le possibilità concrete di un’azione che vada contro lo stato di cose presenti e progettate sulle nostre teste. Invitiamo tutti gli studenti interessati a partecipare a quello che speriamo sia l’innesco di una stagione di confronto e di riappropriazione dei nostri spazi, desideri e destini. Per info e contatti WWW.SOSUNIVERSITA.TK – micropolis@fastwebnet.it – 349 79 10 991 – 349 42 12 299 COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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