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Sunday, September 28, 2008 - ore 15:04


Proprio TU
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Non ho mai creduto troppo a due labbra che si muovono.
Preferisco ascoltare i corpi.
Poggiare le labbra sulle tempie o l’orecchio sulla pancia.
Tenendomi ai fianchi.
Passerei la notte così. Anche senza sesso. Solo ascoltando.
L’alzarsi e l’abbassarsi del diaframma, con quella continuità di movimento che mi permette di addormentarmi.
Le parole non hanno peso. Le parole non reggono il confronto.
Forse perchè non le so usare io.
Me la ricordo bene l’ultima volta
che siamo stati assieme nel mio letto.
Tu... Maledettamente spigoloso e duro, ma essenzialmente dolce.
Incredibilmente arrogante e sfrontato, ma decisamente adorabile.
Sostanzialmente stronzo, ma sotto sotto altamente desiderabile.
Sei disteso nel mio letto e io vago nuda per la stanza.
Sapore da sopravvissuto post nucleare.
Vestiti sparsi. Vado in bagno e guardo lo specchio.
Ho un graffio sulla spalla e non so spiegarmelo.
Tre righe parallele che attraversano la schiena.
Ho sempre preferito ascoltare i corpi. Stringere mani.
Perdermi dentro capelli, colli, spalle. Accarezzare schiene.
Disegnare i contorni delle vertebre con la punta delle dita.
Far esistere un corpo sotto lo spazio di un polpastrello.
Osservo nuovamente quel graffio sulla spalla.
Ho creduto che due corpi potessero comunicare senza parole.
Solo con mani labbra e pelle.
Un linguaggio concreto e materiale.
Non necessariamente limitato al sesso.
Perchè la mancanza ti si infila sotto la pelle.
Si insinua tra i muscoli e le ossa. E li rimane.
E quando meno te l’aspetti, in un movimento lento e dolce,
o un movimento rapido e scattante, si fa sentire.
Come qualcosa che ti brucia dentro. Che ti invade.
E mettere chilometri di distanza, non serve a nulla.
Non serve a sentirti più lontano.
Serve solo ad intensificare il desiderio.

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