
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
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MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, September 30, 2008 - ore 15:29
Da sola mi farei un rimprovero e dopo mi perdonerei
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono strategie per mangiare, e principalmente per mangiare dolci. Ognuno ha il suo particolare schema per masticare, sezionare, gustare e degustare un dolce. Non ho mai visto nessuno attaccare metodicamente una bistecca, mentre statisticamente ogni essere umano ha un suo personale modo di attaccare il saccarosio – nemico di dietisti e dentisti in generale, ma non solo. E si capisce molto da come uno mangia i biscotti doppi con la crema, o le merendine al cioccolato, o le crostate di frutta, o le torte multistrato. Basta porre attenzione anche a queste piccole scene di vita quotidiana, e ogni persona può essere inquadrata.
Ad esempio (ma non è di questo che parlerò, è solo una digressione), per farvi capire quello che intendo, si parlava l’altra sera del
Soldino del Mulino Bianco, quella merendina scomparsa dalla scena gastronomica ma rimasta nei cuori di tutti gli ex bambini degli anni ottanta come noi.

C’era chi mangiava il soldino in cima per primo, e chi lo mangiava per ultimo: ecco, sono modi differenti di vedere e concepire la vita stessa. Chi mangiava il soldino per primo solitamente dava via il resto del dolce: cosa te ne fai quando hai già mangiato il soldino di cioccolato? Allora qualche fratello (minore o maggiore a seconda dei casi, e dipendeva dai muscoli del figlio che prendeva per primo la confezione di merendine e ne decideva le sorti) mangiava la tortina asciutta, senza regalino cioccolatoso. Il bambino che mangiava il soldino arrivava subito al sodo, aveva le idee chiare, non voleva rovinarsi l’appetito mangiando la merendina, neanche se aveva fame. Il suo obiettivo era il soldo, e soldo fu. Mangiando prima la merendina e il soldino alla fine, invece, il bambino rivelava lungimiranza fin dalla culla, un saper dare il giusto peso e la giusta dimensione ai fenomeni. Staccarlo piano, riporlo sul tovagliolo. O come facevo io, mangiare gli angoli della merendina e lasciare il soldo con il suo strato di pane dolce sotto, perché puro non è che mi piacesse poi molto. C’era chi lo addentava a morsi con la merendina, c’era chi non lo mangiava affatto.
E così, pensando alle strategie, ho pensato agli
Abbracci (l’omino che vive nel Mulino Bianco dovrebbe pagarmi qualcosa ogni tanto per la pubblicità semi occulta).

Chi mangia prima il braccio alla panna, chi mangia prima il braccio di cioccolato, chi li mangia insieme, nel punto dove diventano un biscotto col buco. Ognuno ha il suo modo di mangiare gli Abbracci. Sono scelte.
Eppure mi sembra di vederli, alcuni bambini, che staccano tutti i bracci di cioccolato e li mangiano avidamente, e lasciano quelli
“normali” dentro il sacchetto. E le sorelle buone che vogliono mordere in mezzo, dove cioccolato e panna s’accompagna (a volte sono davvero brava con le citazioni), non possono fare altro che ripiegare sulla frolla
“normale”. In silenzio.
Era bello inzuppare gli abbracci a metà, sull’incrocio del bianco col nero, per vedere l’effetto che facevano nel latte. Era bello poi mordere metà biscotto assaporando i due gusti insieme. Sono strategie anche queste. Bisogna saper scegliere: quando l’hai inzuppato nel latte metà lavoro è fatto, resta addentare. Oppure mangiare insieme la panna e il cioccolato, come nella coppa Malù. Scelte che cambiano il tuo modo di vedere la colazione.
Sono tutte strategie di vita,
“come mangiare i biscotti ed essere felici”. Anche se tuo fratello si è mangiato tutti quelli al cioccolato.
Orsetti gommosi alla frutta.

A proposito: l’ho trovata.
Monday Monday – the Mamas and the Papas
Monday Monday, so good to me,
Monday Monday, it was all I hoped it would be
Oh Monday morning, Monday morning couldn’t guarantee
That Monday evening you would still be here with me.
Monday Monday, can’t trust that day,
Monday Monday, sometimes it just turns out that way
Oh Monday morning, you gave me no warning of what was to be
Oh Monday Monday, how yould cou leave and not take me.
Every other day, every other day,
Every other day of the week is fine, yeah
But whenever Monday comes, but whenever Monday comes
You can find me cryin’ all of the time
Monday Monday, so good to me,
Monday Monday, it was all I hoped it would be
Oh Monday morning, Monday morning couldn’t guarantee
That Monday evening you would still be here with me.
Every other day, every other day,
Every other day of the week is fine, yeah
But whenever Monday comes, but whenever Monday comes
You can find me cryin’ all of the time
Monday Monday, ...
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