Cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire... (beh, speremo de no) (?)
STO ASCOLTANDO
Il suono del mondo.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
E’ già tanto che ci sia l’abbigliamento...
ORA VORREI TANTO...
Volere davvero.
STO STUDIANDO...
Un putsch mondiale
OGGI IL MIO UMORE E'...
Il migliore che mi venga di avere.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Trovare troppo merito nella virtù e troppa colpa nelle errore. 2) Entrare in letto e trovarci Aldo Busi e Solange. 3) L'allenamento quotidiano per riuscire, quando arriva il momento giusto, a sorridere alla morte. Pur sapendo che non ci riusciremo. 4) Convincere ogni giorno te stesso che vali di più di quanto non pensi.
MERAVIGLIE
1) Svegliarsi una mattina di uno splendore che fa male. Andare alla finestra. Guardare la bellezza del Mondo. Andare a letto. Guardare la bellezza di chi ami. E scoprire che non c'è differenza. 2) Il vento in faccia in uno spazio apertissimo 3) spalancara le finestre della camera in una soleggiata mattina d'inverno e restare a godersi il calduccio sotto il piumone 4) La dolce illusione di non avere rimpianti. 5) Arrivare all'altare con il sorriso sulle labbra... 6) Straparlare abbracciati in colloqui notturni ubriachi di vino e stanchezza
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Tuesday, September 30, 2008 - ore 19:40
Too much of anything...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
«Pensavo che voi italiani foste innamorati di calcio, mi sa che invece siete innamorati più di show televisivi e di professionisti che evidentemente sono poco preoccupati per la qualità del vostro calcio. Stanno tutti a pensare allo spettacolo calcio e nessuno pensa allo sport». Ogni tanto, serve il visitatore straniero un po’ arrogante per mollarti un bel ceffone e farti realizzare che no, così non va bene, e che sarebbe ora di cambiare. Lo straniero un po’ (tanto) arrogante di turno si chiama Josè Mourinho, neo-allenatore dell’Inter e col suo permesso prenderemmo volentieri la sua diagnosi sul conclamato caso del calcio per applicarlo anche ad altri campi. Dalla politica allo spettacolo; dall’economia alle relazioni sociali; ovunque il coté sembra aver ragione della sostanza. Persino nella scienza oramai sembra contare più il contenente del contenuto, e un articolo di un signor nessuno sulla prossima fine del mondo finisce per sopravanzare nelle cronache la rigorosa ma noiosa ricerca che potrebbe cambiare le nostre vite. Non è cultura dell’apparenza; è solo fame di polemica. Così come un completo della Carfagna sembra contare più di una contrattazione internazionale per la liberazione di ostaggi, così le dichiarazioni di fine partita del mister sembrano avere più peso nelle chiacchiere del giorno dopo di una bella azione sulla fascia.
Gli americani, che pattinano sul superfluo da più tempo di noi e quindi sono appena un po’ meno sprovveduti, nel giro di una settimana si sono innamorati di Sarah Palin e poi l’hanno lasciata in panchina. La ragione? E’ troppo “niente” per essere qualcosa. Però se fosse stata anche brutta se ne sarebbero accorti prima.