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PESMA, 22 anni spritzina di nullatrevigiano CHE FACCIO? studio studio studio Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO IO E TE ammaniti HO VISTO troppo poco ancora. STO ASCOLTANDO nirvana rage pearl jam linkin park placebo bush creed system korn verdena after luci della centrale e bla bla bla altri mille... ABBIGLIAMENTO del GIORNO nero ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... cucina scienze francese OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: Mia sorella:muahmuah tome signore tome!:onthehorse un giorno scriverà un libro:marcoalb fora come un balcon:marco85 noi siamo le coriste:companera BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Wednesday, October 01, 2008 - ore 01:27 SOLO DUE MINUTI FERMATI SE HAI DUE MINUTI. E LEGGI DAVVERO. TRATTO DA "IL CEROTTO SULLA BOCCA" di Massimo Coppola Rolling Stone di Marzo Caro Massimo Coppola, non ho più idoli. Ne avevo uno ed è morto tre giorni fa. Non morto nel senso chiuso in quattro lastre di legno inchiodate, morto in senso lato. Gli idoli servono. Ti fanno sognare, li guardi e loro ti dicono «Hey Baby, io sono ciò che tu non sarai mai». Anni fa c’erano Cobain, Bukowski, Morrison, Guevara. Nel 2000 l’essere che più si avvicina allo stereotipo dell’idolo è un “libertino” inglese, tossico, che a 27 anni, invece di procurarsi un’overdose o di spararsi in bocca ha deciso di disintossicarsi (se avessi avuto Kate Moss al mio fianco avrei fatto la stessa cosa). Il mio idolo non è uno scrittore né un cantante e tanto meno un attore. Il mio idolo è l’inquilino del quinto piano. Fuma in ascensore e quando passa il lascito di fumo è così intenso da intossicare chiunque. Alle tre del mattino lo trovi spalmato al muro adiacente la panetteria maghrebina che si scola la ventesima 66. Io voglio essere come lui. Avere trent’anni, scolare birre e fumare in ascensore e rispondere svogliato «niente» quando mi domandano cosa faccio nella vita. Ma, tre giorni fa, lo sconforto: un intenso profumo di dopobarba, foriero di uno spettacolo a cui non avrei mai voluto assistere: giacca, cravatta, pantaloni con la piega, barba ben fatta e valigetta. Non ho più idoli. Captain Tomatohead Sono quasi le due di notte, e un 33 degli Stones mi inebria con un vago senso di nostalgia. Per anni che non ho mai vissuto (io sono nato nel 1981). Eppure è davvero morto qualcosa da allora. Non è stato l’omicidio di Lennon o la sconfitta della disperazione punk. È qualcos’altro. È un senso di depressione che pervade le strade. Forse perché trovare un buon impiego (o trovarlo e basta) è la nostra massima ambizione. Forse è la frustrazione di un paese che non crede più a se stesso. La paura che ti inniettano ogni sera, la violenza vera che ti sfiora ogni volta che esci di casa. «But don’t play with me, ’cause you play with fire» e forse un tempo per scottarti bastava un acido in più o una scopata più selvaggia delle altre. E adesso baby? A chi devi stare attenta per non giocare col fuoco? A un magnaccia? A uno che sgozza la moglie? Ora c’è la coca baby, e tutto corre a 280 all’ora. E io a 26 anni mi sento quasi un nonno. Allora forse non è solo nostalgia. E adesso cantano Time Is on My Side. Sarà pure dalla mia parte, il tempo. Se soltanto sapessi che farne... Sabotig RISPOSTA ALLE LETTERE Caro testa di pomodoro, non capisco la tua delusione. Non ci vuole molto a diventare come il tuo idolo. Basta fumare in ascensore, comprare una birra da 66 e rispondere svogliato “niente” quando ti chiedono cosa fai nella vita. Non ci vuole molto nemmeno a superare a sinistra Pete Doherty, il tizio dei Libertines che ti ha deluso perché non si è sparato un colpo o una dose fatale in vena. Sparati un colpo o sparati una dose fatale in vena. Caro Sabotig, ti faccio solo notare che lelenco di lamentele che ci propini è più o meno sovrapponibile a quello che stava nella testa degli idoli (dei tempi) di cui hai nostalgia. Sai cosa hanno fatto loro. Vediamo cosa farai tu. Cari Testa di Pomodoro e Sabotig, è chiaro che vi sentite soli. Pure io. LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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