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Friday, October 03, 2008 - ore 18:43
IL PARADOSSO DI SIMPSON
(categoria: " Università / Scuola ")
La bellezza della vita universitaria è che nellarco di 500 metri incontri tutto il mondo!! Ogni passo "Ciao Megghi!", solo oggi ho incontrato Laura, Jacopo, Dodo e il suo amico, Emy, Ele, Anna, Luca nel giro di unora; ieri idem (Eros compreso.....). Che storie!
Prima lezione di statistica: "Se quando vi siete iscritti a scienze della comunicazione pensavate di non aver più a che fare con matematica e numeri.... beh, vi sbagliavate di grosso!"
NOOOOOOOOOOOOOO!!!!

E invece è addirittura interessante e dovrò pure svolgere unindagine sociale!!! Ma di quello ne riparleremo tra un mesetto....
Intanto vi pongo un piccolo problema statistico che ci hanno proposto oggi a lezione...... Vediamo se qualcuno di voi ci arriva!!!!!
Argomento della lezione: IL PARADOSSO DI SIMPSON. Tramite alcune indagini statistiche è stato rilevato che il consumo di cavoli e il numero di figli a famiglia è direttamente proporzionale... In parole povere.... Più una famiglia consuma cavoli (X), più figli ha (Y)... Perchè (variabile Z)? Provateci a pensare.... Perchè chi consuma più cavoli, ha anche più figli? Non è difficile, ma nemmeno così immediato..

Altro esempio di un paradosso di Simpson: le zone con più cicogne avvistate in cielo, sono anche le zone con famiglie più numerose..... In sintesi: Zone con più cigogne (X) hanno anche famiglie con più figli (Y)... Quale legame ci può essere?? Trivia!!!!!

E un quesito serio, giuro! Non è una presa in giro!!!!
Mentre ci pensate....... Ascoltate questa canzone dolcissima....... In tema col mio umore.
MAX PEZZALI - RITORNERO (nuovo singolo 2008)
Ti ho cercata in mezzo ai volti che vedevo intorno a me
più credevo di trovarti più eri inafferrabile
ogni tanto m’illudevo fossi veramente tu
e sentivo la tua voce anche se già non c’eri più
“Ritornerò, ritornerò”
Poi una sera d’estate ho aperto gli occhi ed eri lì
le nostre giovani vite quasi indivisibili
forse è stato il troppo amore o l’incoscienza dell’età
aprendo quella porta hai detto “Tutto si sistemerà”
“Ritornerò, ritornerò”
Ed il tempo se ne andò con te
tra i rimpianti e le lacrime
e i ricordi e la felicità
a l’Amore che non tornerà
che quando si perde è perso ormai
chissà un giorno se mi rivedrai
ti batterà il cuore per un po’
solamente per un attimo
Sono stato come un cane, mi sono buttato via
con qualunque umiliazione, anche sotto casa tua
la finestra illuminata, lui che ti stringeva a se
io che avrei voluto urlarti e urlare a tutto il mondo che
“Ritornerò, ritornerò”
Le stagioni poi passarono
i ricordi se ne andarono
restò solo la malinconia
dell’Amore che è fuggito via
Si asciugarono le lacrime
le fotografie e le lettere
cicatrici dentro all’anima
tanto il male si dimentica
Ma poi mi sono svegliato e intorno c’era casa mia
d’improvviso non ho più provato alcuna nostalgia
perchè ho visto la mia vita e le persone accanto a me
l’Amore alla fine ha detto il vero nel promettere
“Ritornerò, ritornerò
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