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La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito.

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Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no.

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Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile)

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Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor.

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Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo.

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Friday, October 03, 2008 - ore 21:57


LA CACCIA 3/A PARTE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il cacciatore come tutti quanti i cacciatori, quando entra all’interno dell’ambiente nel quale vive la sua preda, percepisce quasi la sensazione che in questo ambiente vi sia ostilità nei suoi confronti. La sensazione è del tutto illogica, poiché a volte basta una coincidenza, nell’eterno caos dell’esistenza, per consentire alla preda di sfuggire oppure al cacciatore di ultimare la sua caccia senza problemi, eppure ogni volta per il cacciatore la sensazione è appunto questa. Di malcelata ostilità nei suoi confronti.

C

Ogni gesto deve essere razionalizzato nel mondo più utile quando si è a caccia.L’ambiente mi sembra già ostile, con queste strade piene di disperazione, odio verso i diversi, gli altri. Ed io, e Loro lo percepiscono epidermicamente, sono diverso rispetto a loro. Il bar dove lo hanno visto l’ultima volta sarà l’ultimo luogo nel quale dovrò cercarlo. E’ chiaro che come tutte le prede, percepirà il mio arrivo e quindi gli ambienti che ha frequentato fino a questo momento saranno gli ultimi nei quali cercherà scampo. L’ambiente appare come qualcosa di inanimato, eppure questi muri, questi palazzi sono intrisi della disperazione e della paura di coloro che ci hanno vissuto fino ad ora. L’aria incomincia a diventare più pungente è venuto il momento di dare avvio alle danze.

Come preannunciato dal Cacciatore la preda percepisce istantaneamente un cambiamento di atmosfera nell’aria. L’aria della mattina si fa più frizzante. La sua prima tentazione è quella di andare nel mercato ed inserirsi nel flusso delle gente. Ma riflette che proprio la confusione potrebbe essere la sua migliore alleata in caso di inseguimento, ma non però quando non si conosce ancora la situazione del carnefice.

P

Temo stia arrivando. Sento, in qualche modo che la mia situazione sta subendo un cambiamento. Sta arrivando. Le tessere del suo mosaico, forse si stanno ricomponendo. La giornata è soleggiata, eppure l’aria frizzante non è solo frutto della giornata invernale, vi è qualcosa di più profondo, che sento e che non mi da pace. Sta arrivando, è più vicino di quanto lo sia mai stato. Il mio istinto da preda fino a questo momento non mi ha mai tradito.

La distanza fra i loro destini si sta lentamente azzerando. Il Cacciatore sa già dove trovare la preda, le informazioni che sono in suo possesso sono indubbiamente molto accurate. Sa già nella grande città dove cercare la sua Preda. Questa invece, prudente per necessità, e più debole per natura, non può spostarsi dal luogo nel quale si è nascosta nell’ultimo periodo.

C

I bar della periferia sono tutti uguali, e questo naturalmente non è un vantaggio per me. Bisogna battere la zona in modo sistematico, senza tregua e senza respiro. La Preda ha un sesto senso, sa che il cacciatore si avvicina e nel mio caso questa cosa è anche migliore poiché la mia pressione lo costringerà a fare un passo falso.

P

Sento il pericolo avvicinarsi, ma come tutte le prede del mondo più il pericolo è vicino più i miei gesti si fanno attenti, cauti, quasi impercettibili. La gente, le stesse persone che qualche giorno mi sembravano inoffensive, ora invece diventano improvvisamente temibili. Tutti gli sguardi sembrano bucarmi. La mia pelle diventa improvvisamente come vittima di migliaia di aghi che la pungono. Il pericolo si avvicina ed io purtroppo non posso fare nulla per riuscire a sconfiggerlo definitivamente. Posso solo sperare di schivarlo.


Il cacciatore ha già visitato molti bar. In tutti vi è la stessa atmosfera, spenta, diffidente. Le voci, gli sguardi sono chiusi, vacui. Eppure ogni tanto si odono dei repentini scoppi di energia. Alcuni avventori si ribellano al nulla che li circonda. Il Cacciatore, per quanto ha cercato, con una accorta opera di mimetizzazione di sembrare il più vicino alla fauna locale, si sente continuamente osservato. Ma lui sa già che solo una preda particolarmente improvvida, oserebbe sfidare con lo sguardo un Cacciatore. Si tratta invece nel suo caso di balordi che lo seguono con lo sguardo mentre entra ed esce dai bar. Le lancette si spostano velocemente, il nervosismo aumenta.


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