
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, October 04, 2008 - ore 14:56
Stivalismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ci sono momenti nella vita di una donna (sì, sto parlando di me, è inutile che facciate quell’espressione, sono una donna) in cui il cuore trasmette bisogni e necessità, e il cervello per quanto si imponga e sbraiti in direzione delle facoltà mentali ed intellettive non può farci niente. Allora, nonostante la stagione invernale sia alle porte, la donna si depila accuratamente le gambe e torna a sfoggiare una gonna di jeans senza calze, perché è ancora troppo presto per mettere nylon a contatto con la pelle. Depilarsi le gambe per il solo vezzo di indossare ancora una volta una gonna, approfittando di una tiepida mattinata ottobrina: oh, quale indice di frivolezza! Oh quale segno di intimo compiacimento!
Oh donna, cosa non faresti per poter mettere un’altra volta quella gonna senza calze… Perché a ottobre, lo sappiamo benissimo tutte, la deforestazione si trasforma in un’attività di ben più rara frequenza rispetto ai caldi mesi precedenti. Ma le donne…
E così il dilemma si lega alla scarpa: un sandalo è troppo estivo, un decoltè basso rischia di far venire i reumatismi. Allora la donna indossa quel meraviglioso compromesso tra freddo e caldo che sono gli stivali.
Ebbene, ieri avevo la gonna e gli stivali. Mi sentivo carina, mi ero anche appena lavata i capelli (nonostante quello spiacevole inconveniente che mi ha bruciato un ciuffo frontale nella ventola del phon, ma lasciamo stare) e ho deciso di mettere gli stivali.
Beh. Mentre in bicicletta mi avviavo al lavoro, un gruppo di operai ha fischiato nella mia direzione. Non è questo, che vorrei comunicare al mondo, bensì il fatto che passo esattamente in quel punto e quasi esattamente alla stessa ora ogni mattina, e loro lavorano in quel cantiere da due mesi. Mi vedono ogni mattina da due mesi. E fischiano il giorno che ho la gonna e gli stivali.
Allora non sono io, sono gli stivali. Ah, il potere degli stivali.

Sono finiti i bei tempi in cui il giovane settantaduenne Filiberto mi faceva maliziosamente notare che
“Silvia ti sono cresciuti i seni”, e non si curava del mio abbigliamento. Così ieri mattina, mentre continuavo a biciclettare allegra interrogandomi sul potere degli stivali, un ultra ottantenne ancora arzillo mi ha fatto l’occhiolino incrociandomi per strada, puntando ai pedali. Stava guardando le mie scarpe. Il sig. XXX in Comune si è complimentato per la mia mise, quindi indirettamente rimproverandomi e rendendomi edotta sul fatto che solitamente sono troppo sciatta. Insomma, dopo tanti e tali complimenti, oltre ad essermi sentita molto, molto elegante (tres chic), credevo di aver raggiunto un altissimo grado di femminilità.
Ed ecco che in serata ricevo il colpo di grazia. Mentre cerco di fuggire a una telecamera che potrebbe inquadrarmi con un rosso in mano e un uomo sotto braccio, un avventore dell’osteria in cui mi trovo mi rassicura adagiandomi una mano sulla spalla:
“Ma dai, non sei proprio da buttare via”.
Solo perché l’uomo con la telecamera stava
“stranamente” inquadrando due belle fighe che sorseggiavano in maniera anche direi un po’ equivoca e ambigua, sorridendo a un bellimbusto con degli occhiali da vista orribili.
Gli stivali ieri sera hanno miseramente fallito. Non potrei mai fare televisione, le scarpe non si vedono molto spesso. E il segreto sta tutto negli stivali.
E nel pane fresco di giornata.
E poi, dico io. Uno digita su google immagini
boots & skirt e viene fuori come primo risultato un
Ezio Greggio teutonico vestito da drag queen. Ditemi se questa è vita. Ditemi se questa è informazione.

Forse qualcuna di voi (ho usato un femminile) ricorderà la mia battaglia contro i jeans
dentro gli stivali.
Ogni tanto sono ripetitiva me ne rendo conto. Ogni tanto invece aggiungo capitoli di quello che un giorno sarà il regolamento dell’universo secondo Shaula – per non darmi troppe arie, quando sarò imperatrice della galassia userò il mio nome d’arte. Sono una persona di buon cuore, umile e mite.
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Sperando che la mia piccola dottoressa passi di qua, e legga le mie sciocchezze e le scappi un sorriso. Ciao Yellow Pecora. Ti voglio bene.
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