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domenica 5 ottobre 2008 - ore 17:24
ALTER EGO
(categoria: " Vita Quotidiana ")

clicca qui per leggere la notizia Sembrerà banale, ma due parole voglio dirle anch’io.
Non saprei da che punto partire, per cui inizierei dicendo che per esperienza personale la droga si trova, purtroppo, ovunque. Basta solo volerla e cercarla. Credo lo sappiano bene le forze dell’ordine. Lo sanno sicuramente i gestori dei locali notturni, che pur negando che nei propri locali si faccia uso di sostanze stupefacenti, lasciano correre chiudendo non uno, ma due occhi. Con ciò non voglio dire che sia un comportamento corretto. Bisognerebbe avere la forza di chiudere il locale da soli. Ma presumo sarebbe una chiusura definitiva, in quanto appena il locale tenta di riaprire, sicuramente si riempirebbe di sostenze illecite.
Questa è un po’ la foto della realtà. La foto però è statica e non ti fa capire la reale situazione che si vive dentro una discoteca come l’ALTER EGO.
Un locale come quello, perché non tutti i locali sono uguali. L’ALTER EGO è un punto di riferimento, ormai da molti anni, nell’ambito della musica techno prima, house adesso (per dirla in modo sintetico, perché le sfacettature sarebbero moltissime). Diciamo un po’ come lo era l’AREA CITY e l’AIDA della seconda metà degli anni 90, come lo è il TNT-KAMASUTRA, il MAZOOM, l’INSOMNIA e altre tendenziose e particolari discoteche.
In quei locali tutto diciamo è un po’ più spinto che altrove, musicalmente parlando, musica che non a tutti piace. E’ spinto un po’ anche il contesto del pubblico. Secondo me, meno della metà va perché veramente vuole quel tipo di musica. Molti vanno perché quei locali sono famosi per lo sballo, cosa che secondo me non è vera e non mi ha mai toccato, nonostante le mie passate frequentazioni di AIDA, AREA CITY, TNT e anche ALTER EGO.
Personalmente ci andavo per la musica e quindi per i dj. Non mi interessava se il locale era grande, piccolo o se ci fosse la possibilità di trovare droga. Anzi, credo di essere uno di quel pochissimo per cento a non averne mai fatto uso (per fortuna). E devo dire che dentro non è che ti venisse offerta o te la davano lo stesso. E’ vero che a volte qualcuno ti chiedeva se volevi una "pasta", ma bastava dire semplicemente di NO.
Detto questo, mi spiace che abbiano chiuso l’ALTER EGO. Secondo me riaprirà, ma ormai si tirerà dietro questo episodio e forse perderà un po’ di fascino. Certo le responsabilità dei titolari, se sono vere (e probabilmente lo sono!), sono gravi, ma purtroppo la voglia di sballare è un po’ insita nell’uomo, non solo adesso, un po’ da sempre. Certo non sono uno studioso, ma mi vengono in mente i calumet degli indiani d’America. Non erano semplici pipe!
Ovviamente poi bisogna pensare a come sono partite le indagini che hanno portato all’arresto dei titolari dell’ALTER EGO. Credo che quel padre esasperato che ha denunciato lo stato di degrado che viveva il figlio passando le nottate in quella discoteca, abbia fatto BENE a far iniziare quell’indagine. Poi la stampa riporta tutto come se fosse l’unica discoteca dove si fanno certe cose. A dir la verità quando ho sentito la notizia al tg3 pensavo avessero fatto irruzione in un locale per Lap Dance (perché si parlava anche di stupro in un club privato).
Da questo fatto io ne esco un po’ amareggiato perché forse di quel mondo, che io amo ancora, non ho mai capito bene i suoi lati oscuri, forse perché sono ingenuo, forse perché sono più forte di certe tentazioni. Non lo so.
So solo che non mi sembra una gran novità quella venuta fuori con questa operazione della Polizia.
Posso solo affermare due cose certe:
1) volendo non si usano certe sostanze (bisogna far sempre attenzione anche alle bevande offerte da persone sconosciute, ma anche dagli "amici")
2) nelle discoteche in generale la droga gira, dentro o fuori che sia.
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