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![]() violante, 28 anni spritzina di Waterloo CHE FACCIO? compro casa lungo la Noalese Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO eravamo in piedi nel salotto buono di tua madre e sudavamo come turchi in quella terribile estate. il sudore fu sulla tua guancia, poi fu sulle tue labbra. deve essere stato un sogno.. tua madre non mi fece entrare ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Monday, October 06, 2008 - ore 20:16 GLI AMORI DIFFICILI "Il letto era come l’aveva lasciato Elide alzandosi, ma dalla parte sua, quella di Arturo, era quasi intatto, come se fosse stato rifatto allora. Lui si coricava dalla propria parte, per bene, ma dopo allungava una gamba in là, dov’era rimasto il calore di sua moglie, poi ci allungava anche l’altra gamba, e così a poco a poco si spostava tutto dalla parte di Elide, in quella nicchia di tepore che conservava ancora la forma del corpo di lei, e affondava il viso nel suo guanciale, nel suo profumo, e s’addormentava.[...] Elide lavava I piatti, riguardava la casa da cima a fondo, le cose che aveva fatto il marito, scuotendo il capo. Ora lui correva le strade buie, tra I radi fanali, forse era già dopo il gasometro. Elide andava a letto, spegneva la luce. Dalla propria parte, coricata, strisciava un piede verso il posto di suo marito, per cercare il calore di lui, ma ogni volta si accorgeva che dove dormiva lei era più caldo, segno che anche Arturo aveva dormito lì, e ne provava una gran tenerezza." Chi cerca trova. Pomeriggi passati a spulciare in biblioteca tutte le raccolte di Calvino e a nascondersi dal solito ragazzo. Quello delle elezioni di due anni fa. Quello che ti ha fermato per avere il tuo numero di telefono mentre tu cercavi di capire come scrivere Lilli Gruber sulla scheda elettorale. Quello che esordisce sempre con la solita frase pseudo romantica che il tuo nome sta nel titolo di un libro. Mi sono nascosta in ludoteca, che in mezzo ai pesci rossi mi avrebbe di certo trovata, a giocare con la mia bibliotecaria preferita al coccodrillo dentista. Ho perso, mi ha mozzato due dita. Mi sono salvata. La schiuma dei giorni davanti alla faccia per cammuffarmi mentre uscivo furtiva. Vinicio stasera chiede che cos’è l’amor. Io bacio Italo. Faccio prima. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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