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Wednesday, October 08, 2008 - ore 00:12
...Dio gatto c’è...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il Dio gatto Il culto del gatto in Egitto conobbe il suo apice nell’ultimo periodo della civiltà faraonica: durante il regno dei faraoni della XX dinastia, Bubasti diventò capitale, e il culto di Bastet lì praticato divenne religione di stato. In onore della dea Gatto venivano celebrate cerimonie sfarzose.
Erano molte, nella religione dell’antico Egitto, le divinità che venivano identificate con animali: il falco, il serpente, lo sciacallo, il toro, il leone... ma il gatto era l’animale più sacro tra quelli venerati. Mentre gli altri venivano divinizzati soltanto in ristrette aree della valle del Nilo, infatti, il gatto era sacro a tutti i sudditi del faraone. Sempre Erodoto ci racconta che, negli incendi, gli egizi non pensavano neppure a spegnere il fuoco prima di aver messo in salvo il loro gatto e, alla sua morte, si strappavano i capelli dal dolore. Chi uccideva un gatto era irrevocabilmente condannato a morte: Diodoro fu testimone della condanna e dell’esecuzione, voluta dal popolo egiziano, di un cittadino romano che aveva ucciso un gatto; questo nonostante i magistrati facessero il possibile per calmare la folla, temendo le rappresaglie dei conquistatori.
La venerazione che il popolo egiziano aveva per il gatto è sicuramente merito del topo, e risale a molti secoli prima dell’era cristiana. Quando l’inondazione annuale del Nilo si ritira, lascia ai due lati del fiume un deposito fertile di limo: in questa esile striscia circondata dal deserto, gli antichi egizi coltivavano il frumento e la sopravvivenza di tutti loro dipendeva esclusivamente dal grano immagazzinato in enormi depositi. Proteggere i granai dalle scorrerie di ratti e topi era dunque di vitale importanza per milioni di sudditi dei faraoni: a questo scopo, già intorno al 6000 a.C., gli egizi cominciarono ad allevare e addestrare il gatto "selvatico fulvo" (Felis sylvestris lybica) che da tempo immemorabile viveva allo stato brado nella valle dei Nilo cacciando, appunto, topi e ratti. Col passar del tempo, quest’animale continuò la sua caccia ai topi anche nelle abitazioni degli egiziani e, nel 3000 a.C., la riconoscenza per il gatto si era ormai trasformata in venerazione. -Tratto dal libro Topi-
inoltre la
festa del gatto è il....
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