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Wednesday, October 08, 2008 - ore 11:32
(categoria: " Vita Quotidiana ")
....in conclusione direi che il mio trip è l’elitarietà, il pricipio base della misantropia. In un certo senso il mio essere elitario è politicamente corretto, perchè non giudico le persone in base alla razza, al sesso , al credo religioso, ma secondo l’accessibile , egualitario criterio dell’intelligenza. Io non sono cristiano perchè fondamento del cristianesimo è l’amore incondizionato per l’umanità, si può dire che sono un anticristiano, un satanista, non tanto perchè sono un adoratore del diavolo, in quanto il diavolo non esiste, ma perchè il satanismo è l’adorazione di noi stessi, responsabili del nostro bene e del nostro male; non amo quindi gli uomini, ma solo l’inteligenza di alcuni di essi. Ecco perchè posso allontanare chi mi ama se non lo ritengo all’altezza e avvicinare chi non lo fa, se mi aggrada il suo pensiero, perchè mi compiaccio e godo nella mente altrui. Alcuni potrebbero pensare che sia uno snob, e non nego che possa essere così... ma ritengo che la prerogativa di uno snob , come quella di un pazzo, sia quella di non sapere di esserlo, di seguire un istinto. Lo snob è rozzo. Il misantropo elitario compie una scelta consapevole che lo porta spesso alla solitudine cosciente. L’amore non è assoluto, è relativo, esso si innamora di ogni mente che giudica degna di particolare attenzione, e tale amore può sublimare nel sesso come può non farlo, il segmento più rilevante rimane comunque quello metafisico.
Attenzione , non che l’aspetto esteriore non conti nulla, il mio essere misantropo contempla anche il mio essere edonista.La separazione fra Nous e Cros, tra mente e corpo, è completa. Ma mentre contemplo soddisfatto un bel corpo , delle belle forme, un viso simmetrico e armonioso, non posso che sentire il peso di quanto mi senta distaccato da quel corpo, se non percepisco una mente all’altezza che ne tira i fili.
Se per disgrazia dovessi imbattermi in un involucro vuoto sarei il più deluso tra gli uomini. Trovarmi d’innanzi a una donna o ad un uomo che posso giudicare kalos kai agathos (bello e buono) e non trovare null’altro sarebbe come vedere uno splendido cavallo e subito notare i suoi tendini recisi. Al contrario, il fascino che emana una mente brillante in un corpo adeguato mi incanta, e da qui nasce lamore, inteso nel senso più ampio del termine, quello vero,quello di una vita, poichè solo la mente sopravvive al passare degli anni mentre il corpo decade; e nonostante l’estrema pericolosità degli individui che sono dotati per merito o per grazia, siano essi uomini o donne,di queste rare caratteristiche, non posso fare a meno di cercarli e circondarmene, non con l’ambizione o la velleità di essere primus inter pares, dato che l’autoironia che è una pietra miliare della mia persona, che mi ridimensiona, mi aiuta a non prendermi troppo sul serio , mi guida e mi impedisce di prendere ruoli definiti, siano essi di leader o da gregario, ma con l’onesta coscienza di essere nel mio ambiente, di essere coi miei veri , pochi, simili.
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