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Wednesday, October 08, 2008 - ore 20:52
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Roma, proteste sotto il Miur dei precari degli enti pubblici
contro lemendamento che sopprime le stabilizzazioni
Roma, ricercatori in piazza
proteste contro Brunetta
Damiano (Pd): "Sono sessantamila i posti a rischio. Vulcanologia a rischio chiusura"
Cerimonia al Cnr per linsediamento del nuovo cda. Nominati i vertici
ROMA - Ricercatori di nuovo in piazza. I precari degli enti pubblici di ricerca protestano contro lemendamento che sopprime di fatto le stabilizzazioni. E il vice ministro ombra Cesare Damiano lancia lallarme: sono circa 60 mila i posti a rischio se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". E stamane al Cnr cerimonia per linsediamento del nuovo cda.
La protesta. Dopo una settimana di agitazione, oltre mille persone si sono ritrovate questa mattina sotto il ministero per lIstruzione, lUniversità e la Ricerca (Miur). Numerosi gli enti rappresentanti, fra i quali Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto Superiore di Sanità (Iss), Istituto superiore di statistica (Istat), Istituto Nazionale per le ricerche sulla nutrizione (Inran).
I ricercatori. "Protestiamo contro gli ultimi provvedimenti del governo mirati a spazzare via una fascia di ricercatori dai 30 ai 45 anni. La ricerca italiana si regge su questi lavoratori e questi provvedimenti, insieme a quelli che colpiscono duramente scuola e università pubbliche, priveranno il Paese di unessenziale risorsa per lo sviluppo economico culturale e sociale italiano", hanno detto alcuni rappresentanti dei precari di Cnr e Inaf, dellarea di ricerca di Roma Tor Vergata.
Ricevuti in tarda mattinata da un funzionario del Miur, i precari si sono spostati sotto Palazzo Vidoni, dove nel pomeriggio il ministro della Pubblica amministrazione e lInnovazione, Renato Brunetta, incontrerà i presidenti degli enti di ricerca.
"A rischio 60 mila posti". Secondo il vice ministro ombra Cesare Damiano, sono circa 60 mila i posti a rischio nella pubblica amministrazione se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". La norma del ministro cancella la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione voluta dal governo Prodi e questo avrà, ha sottolineato Damiano, conseguenze sociali "pesanti". Basti pensare, ha aggiunto Damiano, che la maggior parte dei ricercatori ha il contratto a termine, compreso il settore medico, e, tra le tante cose, "listituto di vulcanologia sarebbe nellimpossibilità di proseguire il suo lavoro aggiungendo una nuova paura a quelle che già circolano nel paese".
Il Cnr. Intanto oggi, alla presenza del ministro dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca, Mariastella Gelmini, si è insediato il cda del Consiglio nazionale delle ricerche. Nel corso della seduta, su proposta del presidente, il professor Luciano Maiani, ha nominato vice presidente il professor Roberto de Mattei.
(8 ottobre 2008)
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