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MuzziSan, 38 anni spritzino di palayork CHE FACCIO? Ingegneria Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO La Biografia del mio portinaio. Un napoletano che in 70 anni non ha lavorato due giorni di seguito. HO VISTO Ho visto tante cose. Molte ne ho dimenticate, altre purtroppo no. STO ASCOLTANDO Musica impegnata : inni sacri yemeniti, canzoni dei cugini di campagna e i discorsi politici di Giovanni Leone ( soprattutto quello nel quale faceva le corna dall`automobile) ABBIGLIAMENTO del GIORNO Quasi nudo. Quasi, per vostra fortuna. ORA VORREI TANTO... Non dovervi chiedere cosa ne pensate di cio` che scrivero`. Purtroppo pero` non ne posso fare a meno e percio` vi chiedo : cosa ne pensate ? STO STUDIANDO... Solfeggio, esercitandomi con lo scheletro di un velociraptor. OGGI IL MIO UMORE E'... Normale, cioe` moderatamente tendente all`idea che sono a mezza strada fra dio e nicola di bari. E non conoscendoli entrambi, non so a chi sparerei addosso per primo. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: di0 vel BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, October 11, 2008 - ore 10:41 LA CACCIA 6/A PARTE C Non posso fare altro che attendere. Posso solamente aspettare: la cosa più prevedibile è quella che fugga, ma non è detto potrebbe creare confusione nel bar con un pretesto qualsiasi e svignarsela. E’ per questo che devo stare sempre all’erta, una piccola distrazione potrebbe essere fatale. Quella dannata birra che sta sorseggiando, non vuole proprio finire. La sta tirando alla lunga perché non sa come fare a svignarsela. Lo conosco questo momento è peggiore anche rispetto a quando qualcuno ti piazza una pallottola nello stomaco. Io intanto attendo e rimango calmo. P La via di fuga è sbarrata. Non posso usare l’uscita del bar, mi seguirebbe. Quanto al bagno, gli darei l’opportunità di seguirmi, e di fare il lavoro sporco con molta calma. Sta attendendo la mia prossima mossa e la calma apparente con la quale sta sorseggiando il suo gin fa pensare che sia molto abituato a situazioni di questo genere. Eppure adesso che ci ripenso il bagno è dotato di una finestra che potrebbe essere appunto giusta per farmi uscire: però devo fare in fretta, devo sbrigarmi, altrimenti corro il rischio di vedermelo addosso prima che riesca ad uscire. Devo essere rapido. Finisco il secondo pernod. Ne ordino un altro ancora, non ci sono problemi, poiché reggo bene l’alcool. La situazione continua ad essere di stallo. Non bisogna avere fretta, quando ci si gioca la propria vita. Con incredibile velocità le loro menti, mettono in ordine, rendono possibile, e poi eliminano istantaneamente migliaia di scenari, di possibilità. Il Cacciatore ha già ucciso nella sua mente la preda almeno cento volte, con un colpo di pistola con il silenziatore, mentre uno scenario alternativo prevede di sbattere la testa della Preda contro lo spigolo di un muro. Il Cacciatore ha già sentito l’odore del sangue della sua preda. La Preda al contrario si sta lambiccando la mente per ricordare la grandezza della finestra del bagno. A rifletterci bene è quella la sua unica possibilità. Se riuscisse in un tempo veloce a raggiungerla, potrebbe uscire fuori, una volta poi nei dedali dei palazzoni della periferia, il peggio sarebbe passato. Così le loro menti si affaticano in una lotta a distanza, fatta di supposizioni, di prospettive, di scenari che hanno come unico obiettivo quello di raggiungere due risultati antitetici. C Sono sempre fermo, non posso muovermi. Non mi sposto di un centimetro. Nonostante un fenomeno locale mi abbia appena urtato, con lo scopo chiaro di provocarmi, eppure l’unica cosa che devo evitare è propri o questa. Non ha speranze, se rimaniamo qui fermi. Posso fulminarlo in qualsiasi momento, se invece mi ficco in una rissa, perdo tutto quello che ho seminato fino ad ora. I loro sguardi sono sempre più ostili, anche se credo che se sapessero che nella fondina una pistola con il silenziatore, non assumerebbero questi atteggiamenti, ma la vita va così, un vero cacciatore deve anche saper simulare debolezza in alcune situazioni. L’importante è riuscire a raggiungere il vero scopo, completare la missione: uccidere la Preda. P Continua a squadrarmi dal vetro. Ostile, scruta ogni mio movimento. Osserva attentamente tutto quello che faccio. Non credo che neanche un battito di ciglia fino a questo momento gli sia sfuggito. E’ un osso maledettamente duro, c’è poco da dire. Eppure a pensarci bene la finestra nel bagno è l’unica che possa salvarmi la pelle. Se riesco ad uscire in fretta, potrei addirittura scappare via, poi dietro al bar c’è un dedalo di viuzze. La persona che ha progettato questo quartiere sicuramente doveva avere le idee abbastanza confuse. Una confusione che adesso potrebbe tornarmi maledettamente utile. Eppure non posso ancora muovermi, i suoi occhi mi scrutano continuamente, non farei neanche a tempo ad alzarmi che già mi sarebbe addosso. Potrei cominciare a questionare con un vicino, ma anche questa idea, supporrebbe che non dovessi conoscere quelli che ci sono già. Sono balordi da quattro soldi, ma privi di scrupoli, mi bucherebbero loro la pancia prima che lo faccia il cacciatore. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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