(questo BLOG è stato visitato 15648 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Wednesday, October 15, 2008 - ore 15:03
L’affascinante storia della fotografia
(categoria: " Fotografia e arte.. ")
Da sempre ho avuto una passione latente per la fotografia... Ma ora che sto seguendo all’università "storia del cinema e della fotografia" la passione sta letteralmente esplodendo.
Il mio amore per le fotografie antiche si fa ancora più sentire e scoprire fotografi come Julia Margaret Cameron, Peach Robinson e Carroll è straordinario!
Ad esempio.... Ho appena citato Carroll... LEWIS CARROLL, sì, proprio lui, l’autore di "Alice nel paese delle meraviglie"!!! Lo sapevate che il signor Carroll era un medico, uno scrittore ma anche un famosissimo fotografo??? Fotografo molto criticato, perchè ritraeva morbosamente ed esclusivamente bambine. Le bambine erano quasi un’ossessione per lui... Le ritraeva in pose da diva, talvolta quasi erotiche.. Per questo fu spesso sospettato di pedofilia.


In effetti.. Stavo notando.. Non vi ricorda un po’ l’Olympia di Manet, dipinto che ritraeva una prostituta?
E lo sapevate che Alice esisteva realmente? Era la sua bambina prediletta, con la quale passava il suo tempo libero a raccontarle storie.. Precisamente, è questa creaturina qui:

Oltre a Carroll, ho scoperto Julia Margaret Cameron, una fotografa dilettante a cui regalarono una macchina fotografica, sempre nel 1800 e che si appassionò di fotoritrattistica...
La sua opera che più mi piace è questa, "Idylls of the king":

Ma ce ne sono tanti altri di ritratti suoi che sono bellissimi...


"Sadness"... Il sentimento di tale fotografia cattura il cuore...

Henry Peach Robinson, che conoscevo già, mi ha colpito per questa foto, ispirata al "The lady of Shalot" di Tennyson:

La storia è struggente... La donna del poema di Tennyson vive in una torre sull’isola di Shalott, in un fiume vicino a Camelot. È vittima di una maledizione: è destinata a morire non appena avrà guardato verso Camelot. Così guarda all’esterno attraverso uno specchio, e tesse ciò che vede in una tela magica. Sebbene sia tentata dall’osservare la vita reale che c’è fuori dalla sua finestra, sa che se lo facesse andrebbe incontro alla fine della propria vita. Un giorno, tuttavia, vedendo Lancillotto attraverso il suo specchio, capisce come non era mai successo prima quanto è stanca della sua esistenza, destinata com’è a guardare il mondo solamente attraverso ombre e riflessi.
La Dama di Shalott soccombe così alla tentazione e guarda direttamente fuori mentre Lancillotto cavalca sotto la torre cantando, e i suoi occhi si appoggiano su Camelot.
A questo punto lascia la torre, trova una barca sopra la quale scrive il suo nome, e si lascia trasportare verso Camelot lungo il fiume, cantando una canzone triste e spegnendosi cantando. Arriva raggelata dalla morte, e tra i cavalieri e le dame che la vedono c’è Lancillotto.....
Talvolta è così difficile non cadere in tentazione... Soprattutto quando c’è di mezzo il cuore...
LEGGI I COMMENTI (4)
PERMALINK