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kundera75, 0 anni spritzino di padova CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO di Indro Montanelli: “L’italia è finita. O forse, nata su plebisciti-burletta come quelli del 1860-61 (‘66 nel Veneto), non è mai esistita se non nella fantasia di pochi sognatori, ai quali abbiamo avuto la disgrazia di appartenere”. HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... ..l’insostenibile leggerezza dell’essere.. STO STUDIANDO... "Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male" (Friedrich Nietzsche) .non smettere di cercare ciò che ami o finirai per amare ciò che trovi.. OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: pancio77 frax binaccia78 manuger toomuch walter_basso raixevenete BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Monday, October 20, 2008 - ore 11:40 Plebiscito truffa! 21 e 22 ottobre 1866, anniversario del plebiscito-truffa con il quale il Veneto fu annesso all’Italia: la prima di una serie infinita di truffe nei confronti del popolo veneto! Il 21 e 22 ottobre 1866 attraverso un plebiscito-truffa il Veneto fu annesso all’Italia. Una truffa colossale ai danni del popolo veneto, basti pensare che due giorni prima il Veneto era già stato passato dalle mani francesi ai Savoja, in una oscura stanza dell’Hotel Europa a Venezia. Il plebiscito, previsto dai trattati internazionali, venne svolto quando tutto era già stato deciso! E pensare che proprio il trattato di pace fra Austria e Italia parlava di “sotto riserva delle popolazioni debitamente consultate”: si riconosceva ai Veneti il diritto all’autodeterminazione! Per non parlare di come si svolsero le operazioni di voto: schede di colore diverso e obbligo di dichiarare le proprie generalità! Ecco quanto successe a Malo (Vi): ’Le autorità comunali avevano preparato e distribuito dei biglietti col SI e col NO di colore diverso; inoltre ogni elettore presentandosi ai componenti del seggio pronunciava il proprio nome e consegnava il biglietto al presidente che lo depositava nell’urna’. E l’arrivo dei ’liberatori’ italiani portò fame, disperazione e miseria come mai nella storia veneta. Interi paesi furono costretti a emigrare e quasi un milione di veneti lasciò la madrepatria. E la rabbia dei veneti venne mirabilmente descritta in un passo de ’I va in Merica’ una poesia del grande Berto Barbarani: ’Porca Italia -i bastiema- andemo via!’ per saperne di più si può leggere questo libro:1866,la grande truffa di Ettore Beggiato,Editoria Universitaria_Venezia. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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