
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Tuesday, October 21, 2008 - ore 09:28
Scusa non è che mi fai copiare i compiti?
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Sono tornata indietro di anni, e anni, e anni. Sono tornata alle superiori. Stasera quando arrivo al corso di teatro devo chiedere a qualcuno di farmi copiare: non ho ancora fatto i compiti per casa.
Ce li ha dati martedì scorso:
“Per la prossima settimana mi disegnate su un foglio gli esercizi che vi ho fatto fare oggi”. Ovviamente l’unica che si è lamentata del compito assegnatoci è stata questa Silvia qui, che non ce la fa mica a stare zitta. E Daniele è stato buono, e ha detto che insomma, mica dobbiamo farli perfetti, poi li correggiamo insieme, serve solo per farceli ricordare.
E io ovviamente me li sono dimenticati.

Martedì sera volevo anche fare la figa, e disegnarli subito tornata a casa. Ma ero troppo stanca. Allora ho detto, li faccio domani mattina che son ancora freschi, mica serve farli adesso proprio, domani mattina è la stessa cosa. Certo. E mercoledì mattina ero convinta che li avrei fatti, e invece mi è sorto un inconveniente e sono uscita presto di casa. Ma li faccio stasera, ho detto.
Ecco, l’ho detto mercoledì scorso. Oggi è martedì e il foglio è bianco. E il corso è
stasera.
E Daniele quest’anno ha messo le punizioni corporali. E se chi ben comincia è a metà dell’opera, dopo le flessioni della prima lezione e le parole che mi sono presa nella seconda, mi sa tanto che la prima punizione corporale è mia.
Il mio amico Lem mi ha scritto un sms chiedendomi lumi: a lui ne vengono 4. A me, chiede, porca miseria. A me che sono indietro come il paltano. Io sono a 7, quando raggiungo una cifra più elevata gli scrivo e gli passo i miei. Ma un paio credo di essermeli inventati. Oh, io non mi ricordo mica. So solo che il ginocchio mi faceva malissimo e che per terra era tutto sporco. Potrei usare questi indizi per ricostruire la sequenza dello stretching pre teatrale. Adesso mi metto per terra e provo tutte le posizioni che mi fanno male al ginocchio. Cusì stasera no me movo altro.
A sto punto però me li invento tutti, scusa sai - erano una dozzina, mi pare. E dico che semplicemente non si capisce dal disegno perché non sono brava a disegnare. Giusto per far vedere che mi sono impegnata. La ragazza si impegna, eccome.
O magari me li scarico da internet. Copio e incollo quelli che ci somigliano di più.
O potrei convincere Brunella a trovarci prima della lezione, così mi fa copiare. Brunella ha la faccia da secchiona. Eh certo, una donna di 45 anni deve essere coscienziosa e puntuale in queste cose. Lei secondo me mercoledì li aveva già fatti e colorati con le sfumature pastello.
Oddio, quanti anni che non copio i compiti per casa. Mi ricordo quando arrivavo il giovedì mattina in classe e la Renata o la Barea mi passavano mate. Ho sempre odiato la matematica. E siccome ero scarsa non facevo neanche gli esercizi. Li copiavo e basta. Meccanicamente, senza pensare a cosa scrivevo, o come mi venivano fuori i più e i meno. E quelle iperboli, e le ellissi. Ma va là.
Per questo, forse, i miei voti non erano eccellenti. E per questo forse odio la matematica.

Se gli porto questi, oltre a vedersi che ho copiato, mi chiede anche chi cazzo è quello pelato. No, meglio non fare scherzetti di cattivo gusto a un regista troppo impegnato e nervoso.
Tanto la punizione, che apro bocca o meno, me la becco lo stesso.
Chiamatemi Silvia Malaussene.
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