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Tuesday, October 21, 2008 - ore 22:35
Bianco e nero
(categoria: " Pensieri ")
L’altro post di oggi volevo farlo su altro, invece…
Era da tanto tempo che non suonavo più il pianoforte. Mi è venuta voglia. Non proprio casualmente… ma mi è venuta la voglia di vedere più che altro se mi ricordavo a suonarlo, in teoria come si deve, cioè articolando le dita, tenendo i polsi in linea con la mano, senza pestare i tasti, contando il ritmo, si, insomma come facevo una volta quando lo studiavo sul serio.
A parte la necessità di sgranchirmi le dita con qualche esercizio preposto, per una ventina di minuti, non mi ricordavo di essere in grado di suonare con relativa facilità certe cose. Non so perché ma, almeno su certi brani che avevo già studiato in passato, le dita hanno cominciato a muoversi da sole. Stranamente sono stato preso dalla voglia di continuare, anzi mi sono messo a provare a suonare brani mai visti prima. Non che certe cose mi fossero facili e che a prima vista riuscissi a coordinare le mani e a produrre vera musica, ma in meno di mezz’ora sono riuscito a suonare discretamente (discretamente per uno che da anni non si sedeva sullo sgabello a suonare). Certo se la mia ex professoressa del Conservatorio mi avesse sentito probabilmente mi avrebbe sequestrato il pianoforte, però il bello era anche questo, suonare senza dover risponderne a nessuno.
Vedere i tasti bianchi e neri con gli occhi di me bambino che si stupiva/meravigliava a sentire un suono diverso per ogni singolo tasto premuto uscire dalla cassa armonica. Ho provato proprio questo. Forse quello che mi mancava quando ero al Conservatorio era quella libertà che ho provato oggi, la stessa che provo quando sono in barca in laguna o in bici o a piedi in montagna.
Sempre oggi, dopo aver suonato il piano mi è venuta una gran voglia di andare a ballare, o meglio di andare in discoteca, in certe discoteche, per sentire un determinato tipo di musica. Solo che oggi è martedì, solo che anche se fosse venerdì o sabato non mi sarebbe facile come un tempo prendere e andare, così su due piedi. Non sto qui a spiegare come mai, ma purtroppo fino a 5 o 6 anni fa’ certe cose erano più facili da fare.
Ancora oggi, dopo tutto questo, uscendo a fare la spesa (vedi i 30€ spesi del post precedente) ho visto due occhi, che potrò rivedere, ma che non potrò avere al mio fianco, almeno realisticamente.
Improvvisamente ho capito da cosa era partita quella voglia di suonare e di andare a ballare. Ecco sì, cose che mi mancano da anni e che per vari motivi non posso avere come vorrei adesso.
Certo non sono problemi questi, ma emotivamente sono piccoli bocconcini amari che devo imparare a digerire.
Ah, dimenticavo, vado a finire il disegno a carboncino che ho iniziato l’altro giorno...
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