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Saturday, October 25, 2008 - ore 12:16
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Perche’ la vita e’ bella? Che domande, le ragioni non si contano. Ci sono gli agnolotti di Tortona, gli Abba, le puzze nella vasca o meglio in ascensore, i gavettoni, la mattina di Natale, i gattini che dormono sulla carreggiata, la spiaggia, le ciucche col vino viola dell’autogrill, tirare le trecce alle compagne delle elementari, la crema pasticcera, la droga, la curva elegante di una chiappa, pogare, darti malato in ufficio e tornare a dormire, le penne con la BMX, le partenze intelligenti, titillare con la lingua il buffo bitorzolo alla fine del palato che solo tu conosci, saltare sul lettone, pisciare il tuo nome nella neve fresca, vincere una spuma a briscola, segnare una meta, il salame di Varzi, sparare ai piccioni con l’aria compressa, suonare i campanelli, il vento tra i capelli, la poesia, tutte le canzoni degli Wham, togliersi le scarpe dopo un pomeriggio d’estate, vincere due euro al gratta e vinci, i cracker col Philadelphia e l’uva, i pompini con ingoio, trovare un banconota nei jeans dell’anno scorso, Magnum P.I, vomitare parlando, i LAN parties, i piani ben riusciti e l’odore del napalm al mattino, solo per dire quelli che mi vengono in mente su due piedi eh.
Questo grossomodo e’ quello che il cherubino Qaraquiel andava gesticolando al cherubino Trafoniel dall’alto del loro trono tra le nuvole. Occorre precisare che gli angeli non si esprimono come noi umani, e’ scontato che la loro comunicazione avviene a livelli molto piu’ profondi e sublimi, un miscuglio di buoni sentimenti, frullio d’ali e suadente ammiccamento di cigli.
Da circa cinquemila anni i due amici decantavano l’un l’altro gli splendori della vita materiale. Quaraquiel era quello dai sentimenti piu’ intensi mentre Trafoniel in genere il piu’ moderato, sebbene quel mattino lo sguardo angelico di quest’ultimo fosse animato da una fiamma d’entusiasmo che sfiorava i limiti dell’inappropriato in quel contesto cosi’ dimesso e celestiale.
“Ziocantante amico Qaraquiel, mi hai quasi convinto” bisbiglio’ quest’ultimo con mugolii e ondate karmiche di buoni propositi.
“Quasi? Ma che aspetti amico Trafoniel, e’ ora di compiere il balzo ed attingere a piene mani dal calice abbondante della Vita, che il Maestoso Signore IDDIO – trombe squillarono al pronunziare di questa parola, ed orde di angeli intonarono canti di Gloria inneggianti il Suo Nome – cosi’ disinteressatamente ci ha posto innanzi.
“Beh, la tentazione c’e’ amico Qaraquiel, Ziocanarino se c’e’, ma non e’ che il Maestoso Signore IDDIO – un gong grande quanto una galassia risuono’ una potente nota ad omaggiar di quel vocabolo, e undicimila arcangeli urlarono al cielo la loro gaiezza – se ne avra’ a male?”
“Ziocannone, ma scherzi amico Trafoniel? La strada giace innanzi a noi e l’uscio e’ aperto perche’ noi lo si attraversi. Non sai forse che se l’Uomo possiede per natura il Libero Arbitrio a noi sta la scelta di intraprendere l’una o l’altra Sorte? Non e’ certo mistero, compi un balzo, incanali la tua Potente Volonta’ nel desiderio di Precipitare ed il gioco e’ fatto, sei uomo in tutto e per tutto, con tutti i pregi. Ah, bestemmiare a pieni polmoni mentre cadi puo’ rendere piu’ fluido il passaggio”.
Il cherubino Trafoniel si concesse ancora un paio di secoli di meditazione, si gratto’ pensierosamente una tempia e sbuffo’ dubbioso, ma alla fine i millenni di beatitudini carnali cosi’ favoleggiate ebbero la meglio ed egli si alzo’ con deciso cipiglio dalla nuvola – ovviemente il concetto di una nuvola, non fatevi ingannare dalla nostra limitata terminologia – preparandosi al Volo.
“Schifodizzio ti debbo ringraziare amico Qaraquiel! Mi sento animato da un grande ottimismo, un frullare di emozioni che a quanto immagino puo’ definirsi simile a quando i visceri degli Uomini si contraggono dall’emozione. Vorrai darmi un piccolo aiuto per il salto? Il momento e’ pregno di emotivita’ e temo la mia risolutezza possa vacillare”.
“Ziofanale ma che richieste, e’ ovvio che avrai il mio aiuto, vecchio compagno. Starai bene vedrai. Soprattutto potrai smettere di udire campanelle e checche bercianti ogniqualvolta si pronunzia Il Nome Suo.”
“uh uh” rise il cherubino Trafoniel alla battua licenziosa. Ma solo per un attimo, poiche’ con l’aiuto dell’aureo piede il cherubino Qaraquiel concentro’ la forza di mille supernove sulle terga del compagno e lo proietto’ verso il Piano Materiale alla massima velocita’ consentita dal mondo fisico. Quegli chiuse gli occhi per un attimo al ruggito dell’aria nelle orecchie, alle luci turbinanti che gli danzavano attorno e - meraviglia – cos’e’ quindi questa? Una sensazione! Una Sensazione! Sensazione significa Avere un Corpo, Viva Iddio! Deve essere la Gravita’! E questo il Vento! Il Vento Turbinante Causato dall’Attrito con l’Atmosfera!
L’arrivo del subbuglio di emozioni e percezioni sensoriali – dei Sensi, evviva! - era esilarante e, come consigliato dal cherubino Qaraquiel, l’ex cherubino Trafoniel si riempi’ d’aria i polmoni al fine di erompere in una sonora bestemmia. Un bell’urlo liberatorio sembrava appropriato in quel momento in effetti. Le vocali rimbalzarono per i cieli (tutte I e O e’ opportuno precisare) e le consonanti squassarono l’aria, l’attrito con la quale, come tutti sanno, provoca un grande calore.
Cosi’ si presento’ l’ex cherubino al Mondo, una cometa di fiamme bestemmianti, una scia di OOOOOOOOO precipitate dal cielo che, spero di non esser troppo descrittivo nel precisarlo, andarono a mischiarsi con diversi chili di materia fecale che, un po’ per la paura del volo e un po’ per la scarsa confidenza con la nuova muscolatura rettale, vennero espulsi in un lungo geyser marrone incandescente, sino a quando il povero proiettile infiammato non si schianto’ sul tetto di un monastero di Orsoline, morendo.
Dall’alto dei cieli il sedicente cherubino Qaraquiel aveva gravi convulsioni causate dalle risate e andava menando pacche sulle spalle ad ogni angelo passante, tenendosi il ventre.
“Ahr Ahr Ahr porcodio che mira ma avete visto? AVETE VISTO? Una cometa di cacarella fiammeggiante, QUESTI SONO ALMENO OTTO PUNTI!”
“Ma che otto e otto, l’attrito era prevedibile” intervenne l’Immane Voce d’IDDIO, che nel frattempo era giunto sulla scena sedendosi sulla nuvola – il concetto di una nuvola, ricordiamo - a fianco del finto cherubino, che come avrete immaginato aveva abbandonato il travestimento e se ne stava sdraiato sui gomiti con gli zoccoli conserti.
Aveva ancora le lacrime, e la coda puntuta guizzante di ilarita’.
“Si ma la caghetta no, e distruggere un convento delle Orsoline e’ arte, otto punti o non gioco piu’ non fare la merda”
“Vabbe’ dai otto punti. Quanto stiamo alla fine?”
“1495 per dieci alla undicesima a 1729 per dieci alla undicesima. Vale a dire che sommato all’invenzione del porno con le suore questo secolo sto andando incredibilmente bene”.
“Dimentichi di quando ho tirato fuori il catholic metal”
“Si vabbe’ quello e’ disonesto, il metal non si dovrebbe toccare eh”
“Ormai e’ fatto. Un’altra mano?”
“Ok un’altra mano. Ma lascia stare il metal!”.
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