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Friday, October 31, 2008 - ore 09:50
Ve la racconto una volta sola...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...e il ragazzo alto, in piedi in mezzo alla super strada, sotto la pioggia rispose:"E a mi cosa casso me ne ciava!?!?!"
Ok stop! Fermo immagine!
Come quando si guarda un film e nelle prime scene di mostrano una situazione confusa, con il protagonista che dice una frase che li per li non ha senso. Ma poi da li fanno un flashback indietro nel tempo e il film serve a raccontarti come si è arrivati a quella situazione e perché!
Ecco: il ragazzo sotto la pioggia, incazzato come un furetto da corsa dopato con supposte al peperoncino, sono io! Quello che sta succedendo? Beh era cominciato tutto con una grigia giornata lavorativa. Aveva diluviato tutto il giorno e io stavo tornando a casa con la mia bbbbbbellllisssima golf plus, di cui mi mancano da pagare ancora 4 rate!
Come spesso accade con la prima pioggia abbondante dopo il cambio dell’ora il traffico era congestionato e confuso, ma arrivai comunque con una certa agilità ad imboccare la 308, la superstrada che porta da Padova a Castelfranco, e li rimasi bloccato in coda.
Man mano che procedevo lentamente notavo che parcheggiate qua e la c’erano auto in panne o tamponamenti con tanto di conducenti intenti a discutere..e soprattutto notavo che chi vedeva queste cose rischiava a sua volta di andare a sbattere perché distoglieva la sua attenzione dalla strada.
Proprio in quel momento, l’auto davanti a me andò avanti di un metro e si fermò, pensai che non valeva la pena spostarmi per fare un solo metro di strada; ma nel mentre di quel pensiero la coda dell’occhio mi si posò sullo specchietto retrovisore e sull’immagine dell’enorme camion che si faceva sempre più grande e non dava accenno di fermarsi…e infatti non si è fermato!
La scena successiva è quella della mia auto sbalzata un metro più avanti con le 4 frecce accese e il bagagliaio piegato e semi aperto!
Io che scendo dall’auto un po’ preoccupato e un po’ seccato ma con la ferma intenzione di comportarmi civilmente.
E il tizio sui 50 che scende dal suo bisonte e mi fa:”He he he! No me so proprio fermà!”
Devo ammettere che la mia risolutezza nell’essere ragionevole e non agressivo a quella risatina e a quell’affermazione ebete ha parecchio vacillato…ma mi son contenuto accontentandomi di dire sarcasticamente:”He he! Gò sentio!”
Il tizio, che d’ora in poi per semplicità chiameremo “L’ebete”, disse un po’ contrariato e un po’ abbacchiato:”Cavoi! Desso me se sarà rabaltai tutti i mobii che gò nel rimorchio!” Al che cominciai ad avere il sospetto che mi volesse prendere in giro e non avesse nessuna intenzione di stare li a fare costatazione amichevole o simili. Cominciai a perdere la calma…e dall’alto dei miei 2 metri, in piedi in mezzo alla super strada, sotto la pioggia risposi:"E a mi cosa casso me ne ciava!?!?!"
Tipica frase da flashback. Penso fosse qui dove ci siamo fermati!
L’ebete:”E va beh son cose che succedono, corro subito in ditta così i me da na man a tirar su i mobili!”
Io:”Cossa? Col casso che te ve via! Varda che te me ghè fatto un buso so a macchina!”
L’ebete:”Eh vaea no xè possibie!”
Io:”Come no xè possibile, porco e fora, metti na man qua e prova sentire, no se sara neanca el bagagliaio”
L’ebete:”Osti! Xè vero! Come che sia successo?”
Io:”zio chel ca(biiiiiiiip)! Come vuto che sia sta? Te me si vegnuo dosso co un bilico!!!!”
L’ebete:”Eh va beh, cossa vuto che femo desso?”
Io recuperando un minimo di calma(ma proprio un minimo):”Cosa vuoi che facciamo, andremo a fare la costatazione amichevole”
…e il resto è storia!
E così ora sapete tutti com’è andata la vicenda del mio tamponamento.
Ah nel seguito ci sono io che passo la serata in pronto soccorso per fare i controlli del caso, io che esco dall’ospedale con il collare e non passo sotto le porte perchè dovendo tenere il collo dritto non riesco più a chinarmi, e la mattina dopo mi faccio le lastre. L’assicurazione che dice che le carte sono tutte apposto e che mi verrà rimborsato tutto, la carrozzeria che mi dice che devono cambiarmi tutto il portellone dietro e il paraurti ma che per farlo dovrò aspettare il 17 novembre, e che mi daranno come auto “prostitutiva” una Aygò…e io che gli dico che per andare a prostituirmi mi serve un auto più grande perché son due metri e in quella non ci sto…infatti mi daranno una micra come auto “prostituiva”
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