
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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venerdì 31 ottobre 2008 - ore 15:19
Pressionismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oggi nuova puntata della mia saga familiare. Per l’occasione ci spostiamo dal salotto di critica televisiva per collocarci in un ambulatorio medico.
Il concetto chiave è che ho la pressione bassa. Lo sappiamo da più di un anno, da quando in un caldo giorno dell’estate 2007 questa Silvia svenne improvvisamente. Una dottoressa nazista all’ospedale di Treviso mi comunicò, al termine di accurate analisi e al termine di una interminabile serie di enormi buchi sulle mie braccia, che avevo la pressione bassa, molto bassa, parecchio bassa.
Mia nonna qualche anno fa si è comprata la macchinetta elettronica per misurare la pressione, perché adesso che è anziana deve tenersi sotto controllo. Una volta alla settimana se la misura, e ogni tot viene a misurarla anche a mia madre. Quando viene a misurarla a mia madre però insiste per misurarla sempre anche a me. Per divertimento, suppongo, perché ogni volta me lo propone ridendo e mostrandomi la macchinetta con la destra e i cavetti con la sinistra.
Ed ecco cosa succede: ogni volta che mia nonna mi misura la pressione lei e la mamma si spaventano tantissimo e iniziano ad agitarsi. La mamma prende nota dei numerini su un foglietto, che poi misteriosamente sparisce. La nonna si sforza di ripescare in uno dei suoi cassetti mnemonici i valori della mia pressione sanguigna emersi dalla sua ultima visita.
“È bassa, è bassa, oddio che bassa” dicono alternando il coro di
ooooohhhh, mentre si guardano sgranando gli occhi. E si agitano, eccome se si agitano.

La mia pressione stamattina dev’essere stata particolarmente bassa, perché mia madre voleva portarmi dal dottore. Io odio andare dal medico, l’ho sempre detestato. Odio i farmaci e odio andare dal medico. Il mio poi è un po’ psicologo e rischio di far scivolare la conversazione dalla mia pressione sanguigna alle mie crisi nervose, per tornare all’annoso problema della mia acne senile.
“Mamma lo sai che ho la pressione bassa, ma non è grave, non ho niente” cerco di sdrammatizzare per chetare gli animi, facendomi vedere serena. Ma quelle due quando possono parlare di medici e malattie non le devi fermare.
“Devi mangiare tanto sale” dice la nonna.
“Nonna, e la ritenzione idrica? Già c’ho la cellulite, che faccio, mi metto a mangiare sale?” cerco di dirle, ma le parole che mi escono sono
“Non voglio mangiare sale, sto bene”.
“Rischi di svenire" aggiunge allora. Tutte le volte.
“Nonna, mi è successo l’anno scorso, ti ricordi? Che sono andata in ospedale ad agosto…” le dico, cercando di rassicurarla – per quanto sembri assurdo rassicurare una nonna confermandole che sì, sei svenuta e sì, sei andata in ospedale. Ma a lei piace avere ragione.
“Guarda che pressione bassa, controlliamo sulle tabelle” dicono in coro. E prendono le tabelle. Pressione bassa, bassissima, povera Silvia. Stamattina avevo 110 e 69, con 65 battiti. I valori, stando alle due donne che mi circondavano, dovrebbero essere più o meno 120/80. Quindi non è che sia proprio infima. È bassa, ecco, un po’ sotto la media. Mi sono documentata, e l’ipotensione è determinata da valori inferiori a 90/50, quindi io sono sana.
“È bassa, è troppo bassa” ripetevano.
E così allora, tanto per ridere, quando mi sono alzata dal divano ho fatto finta di avere un mancamento, accennando uno svenimento andando verso le scale.
Che ridere. La faccia della nonna quando crede di avere le premonizioni è impagabile.
Per tutto il resto ci vorrebbe Mastercard.
E che sia piena, magari.
Il gigante e il mago
Quando la messa è finita
quando si incaglia la vita
quando soffia forte il vento
quando il lume sembra spento
e si fa scuro tutto attorno
e non c’è niente del Gran Giorno
puoi pregare d’incontrare
il gigante e il mago
Quando è finito il ballo
e non ci sono più parole
e il telefono è staccato
quando il treno è già passato
quando non c’è più riscossa
quando il freddo è nelle ossa
solo allora puoi trovare
il gigante e il mago
Se il cane ciuffo non ritorna
ed era il solo tuo esemplare
e le caviglie non consegna
e non sai dove chiamare
e sei diventato grande
in una volta e in una stanza
dove sei restato solo
col gigante e il mago
Quando sei una human pignata
e la pazzo jacket si è accorciata
e non ti puoi liberare
dai colpi di legno e di bastone
dai petardi sul groppone
E se non c’è più dove andare
e non c’è più a chi ritornare
e la cicala ha già cantato
e l’inverno ora è arrivato
e non hai porte da bussare
solo cartoni da rifare
ti puoi consolare
col gigante e il mago
E le lacrime hai raccolto
dentro agli occhi son restate
e i nostri giorni in mezzo al cielo
fanno un ricciolo lontano
e ti guardan nei cartoni
i tuoi anni ed il tuo amore
solo resti ad abbracciare
il gigante e il mago
Se all’inferno devo stare
gigante pensaci tu
cos’altro di meglio puoi sperare d’incontrare
che due compagni di magia
un colosso di bontà
di meraviglia.. TA DA!
E si fa e si disfa il cuore
come un artifici fuoco
ma niente me li può portare
via i miei giorni dell’incanto
quando fai passi da gigante
e la strada si trasforma
in un mantello
dove corri
troppo veloce..
Le ragazze lui le incanta
e dopo un’ora le addormenta
e ha pianto lacrime tatuate
quando è morto il suo maiale
solo un trucco mi ha insegnato
ed è quello di sparire
quando è l’ora di finire
col gigante e il mago
Il gigante che trasporta
fino al sole fino al cielo
E sa tutte le lingue
e cucina anche in cinese
può guidare 5 notti
e dormire 5 giorni
ti risvegli ed è lì ancora..
E se sarò vecchio e cadente
senza più un dente né un parente
almeno il riso a ricordare
le brache abbassare into the field to rotolare ..
All’inferno voglio andare
con un gigante e un mago
in una sfera di meraviglia
rimbalzare
pieni di
magia magia magia ..
troppo v’loce..
All’inferno voglio andare..
in una sfera di meraviglia
con un colosso di bontà
e di meraviglia
TA DA!
E i tamburi stanno zitti
e la grancassa tace
ma i tuoi bambini non lo sanno
e continuano a giocare
chiudi gli occhi e non sai quanto
quanto a lungo puoi durare
chiudi gli occhi e ti ritrovi
col gigante e il mago
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