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Friday, October 31, 2008 - ore 15:23
Bevande stupefacenti!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa storia comincia in una farmacia francese nel 1863. Dove un giovane farmacista corso rispondente al nome di Angelo Francesco Mariani, ebbe la brillante idea di mettere a macerare alcune spezie da lui importate dal sud america per una decina d’ore in una bottiglia di vino bordeaux!
L’idea gli venne dai saggi scritti dal dottor Paolo Mantegazza intitolati:” Sulle virtù igieniche e medicinali della coca e sugli alimenti nervosi in generale”. Lo scienziato lombardo aveva studiato e sperimentato personalmente in Perù gli effetti positivi dell’uso delle foglie di coca e proponeva, come molti altri scienziati e medici dell’epoca di utilizzarla a fini terapeutici.
E infatti le foglie messe a macerare dal Mariani erano 60 grammi delle migliori foglie di coca del Perù, ed il risultato della macerazione di vino e coca era un TONICO che venne nominato “vin Mariani”.
Questo tonico divenne uno dei medicinali più apprezzati e ricercati a livello planetario e spesso considerato dal mondo scientifico come una vera e propria panacea di tutti i mali.
Era estremamente apprezzato da quelli che erano i VIPs dell’epoca, e non parliamo di calciatori o attoruncoli, ma di re e papi. Perfino lo zar di Russia, il principe di Galles, il presidente americano McKinley e Thomas Edison ne facevano largo uso.
Il papa Leona XIII lo riteneva indispensabile ed eccellente per le sue meditazioni e preghiere, tanto da insignire il farmacista corso di una medaglia, la cui effige con il volto del pontefice divenne presto marchio e stemma del tonico!
Alla fin fine il papa, come altri personaggi storici, divenne praticamente un testimonial del tonico. Altro che Ilary Blasi e er pupone! Questi c’avevano un papa per fare la pubblicità!

Emile Zola scriveva:” Vi mando mille ringraziamenti, caro signor Mariani, per questo vino di giovinezza che procura la vita, conserva la forza a coloro che la dispensano e la restituisce a quelli che non l’hanno più”
Beh ora che vi ho raccontato tutte queste cose non vi sentite arricchiti nella vostra cultura? Non mi siete grati? No? Beh allora vi do anche la chicca!
Nel 1885 un farmacista americano di nome John Stith Pemberton pensò di copiare questa miracolosa bevanda, ma dal 1886 venne imposto negli stati uniti il proibizionismo, quindi fu costretto a sostituire la parte alcolica (cioè il vino) con qualcosa che alcolico non fosse. Scelse un distillato prodotto dalle noci di cola.
Ora, cari bambini, secondo voi, una bevanda con foglie di COCA e noci di COLA come poteva chiamarsi?
Sprite? No!
Fanta? Neppure!
E Quindi la chiamarono CocaCola!
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