
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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sabato 1 novembre 2008 - ore 15:01
Halloweenismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ieri sera una flotta di imberbi moscerini vestiti da fantasmi gironzolava per il mio quartiere. Alcuni di loro, noncuranti del fatto che la mia casa sia abitata da Belzebù, si sono avventatamente avvicinati al campanello e hanno suonato. Più volte, a più riprese e in più occasioni. E più bambini, sottolineo.
I miei non sono di mentalità molto moderna, non tollerano facilmente queste usanze anglosassoni (temono la minaccia americana, invasori della quiete italica). Sono di vecchie abitudini, usi e costumi, non amano le nuove feste atee. Pur non essendo praticanti, e pur essendo uno dei miei genitori un vituperatore di nomi sacri, sono entrambi strenui difensori della religione cristiana. Non chiedetemi perché, ma pare un concetto abbastanza diffuso e con il quale mi scontro spesso e volentieri. Ma stavo parlando d’altro.
Ai bambini che ieri sera chiedevano
“dolcetto o scherzetto?” mia madre ha dato un pacco di biscotti del Mulino Bianco. Non le ho chiesto quali. Mi è bastato immaginare la faccia dei bambini che si sono trovati delle pesantissime macine, o dei secchi tarallucci, invece di biscottini morbidi alle mandorle, di zucca o con l’uvetta. Eppure devono ritenersi fortunati, quelli che si son beccati i biscotti del Mulino Bianco, perché ne avevamo un pacco solo. Ai bambini che sono arrivati dopo sono state sganciate copiose manciate di biscotti tarocchi Conad.
L’altro aneddoto divertente è che a un certo punto, alla quinta strombazzata di campanello, mio padre stava per infilarsi le ciabatte e uscire imprecando contro quei marmocchi che disturbavano il suo divanamento, al che ho detto “Dai, vado io a mandarli via, lascia stare”. E non erano stati i bambini a suonare, era stato Marco.
Grazie al cielo. Meno male che non è uscito mio padre bestemmiando. Poteva non essere l’occasione giusta per conoscere nuovi appellativi zoologici da aggiungere ai santi del calendario. Almeno non nella notte di Ognissanti.
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