
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Monday, November 03, 2008 - ore 15:16
Silvismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
A proposito di santi del calendario. Oggi è
Santa Silvia.
Non che io ci tenga particolarmente al mio onomastico, anzi, ci do ben poco peso. Preferisco di gran lunga il Natale. Però c’è da dire che, quand’ero una bimba bella e paffuta, ricevevo un regalino per il mio onomastico, ed è un ricordo che mi lascia sempre un sorriso sul volto. La mamma tornava a casa da lavoro con un pensierino, piccolo eh, ma a me mica servivano bambole o costruzioni. Un anellino, una principessina mignon da attaccare alla catenina, un braccialettino di filo.
Poi, compiuti i fatidici dieci anni (non diciotto, ho detto dieci), come se si trattasse di un’età spartiacque fra l’infanzia e la maturità, i regali si sono dimezzati. Basta calza befanizia, niente uovo pasqualizio, e stop al regalo onomastichizio.
Questo rewind storico per dire che oggi ho ricevuto il mio regalo. Dopo tanti anni, dopo tante speranze, dopo tante preghierine inascoltate e letterine mai scritte per paura di un rifiuto troppo palese, ecco che il mio regalo è tornato. Un sacchetto di cioccolatini assortiti. Fra i quali spicca il cioccolato più buono di cui il signore ci abbia fatto dono.

Quanto poco basta per far felice una Silvia. E quanto vuol dire pensare a una cosa così piccola, e farla felice così tanto. E procurarle così tanto mal di pancia. Perché questa Silvia, di mangiarne solo uno o due proprio non se la sente.
Si prevedono carie, mal di stomaco ed esplosioni cutanee nei prossimi giorni.
Ci tengo a sottolineare, in tutto questo, che è novembre e la commessa di Grom ha detto che a novembre arrivava la cioccolata calda. E io è da luglio che aspetto la cioccolata calda per metterci sopra la panna di Grom.
E per i pochi che si ricordano di questo triste inconveniente no, non mi è passata del tutto l’intolleranza al cioccolato. Si è seriamente limitata, ecco, e non interferisce più con la mia necessità fisiologica di cioccolato. E soprattutto, noi ce ne sbattiamo altamente le palle. È un fastidio sopportabile, e non potrà mai allontanarci dal nostro amore di cioccolato.
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