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![]() GreatFang, 29 anni spritzino di Mestre CHE FACCIO? cazzeggio,sbevacchio e rockeggio :D Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Thursday, November 06, 2008 - ore 12:03 CI PENSO UN PO SU... “Pensa in fretta e parla lentamente” è un buon insegnamento, tra i tanti che non sono mai riuscito a mettere in pratica. Penso lentamente, analizzo, valuto e alla fine credo di produrre una posizione letteralmente inattaccabile o per lo meno dalla quale non è possibile smuovermi facilmente. Non che mi sprechi spesso in quest’attività, beninteso… Divago, questo si, in misura allarmante, tuttavia mi chiedo se certe persone si siano mai poste il problema di quanto pensante, ingombrante, irritante e prevaricante sia talvolta il loro umorismo, il loro carattere, la loro figura. Niente da dire se la natura li ha dotati di acume e lingua tagliente, di dialettica, di un’innata predisposizione alla leadership e allo stare al centro dell’attenzione: non si può accusare una persona per le sue doti, al massimo per l’uso che ne fa. Qui sta il punto. Mi chiedo se queste persone si siano mai messe nei panni delle loro “amichevoli vittime”, di coloro che si prestano pazientemente, o per lo meno dovrebbero, a far da bersaglio, una sera, due, un mese, degli anni. Mi interrogo sulla loro reale necessità di aver sempre l’ultima parola, di fare ogni volta una battuta più pesante dell’altra, di sfornare risposte sempre più taglienti, soprattutto se ribattute a tono, come niente fosse, salvo poi stupirsi e magari irritarsi davanti ad una brusca reazione da parte di una “spalla” poco accondiscendente. Fatico a capire come persone decisamente intelligenti cadano dalle nuvole se queste cose vengono fatte notare loro, come possano risolvere tutto con un “potevi dirmelo se ti dava fastidio!”, quasi la colpa, se di colpa si vuole parlare, sia di chi dovrebbe essere inteso a permette loro di far bella mostra delle succitate doti, come non fossero in grado di capire da soli di aver abbondantemente passato il limite. È davvero così difficile notare che un sorriso è tirato e tutt’altro che divertito? È difficile rendersi conto che il vecchio adagio “il gioco è bello finché dura poco” è tutt’altro che desueto e fuori luogo? Possibile non notare quando l’autoironia di chi “s’immola”, perché “si presta” in taluni contesti non rende bene l’idea, è finita da un pezzo e la capacità di sopportazione è anch’essa agli sgoccioli? Ci si può davvero giustificare con la lunga e reciproca conoscenza tra chi fa sfoggio di sé e chi lo deve subire, barricarsi infantilmente dietro frasi del tipo “dopo tutto il tempo che ci conosciamo non hai ancora capito che scherzo” ? Sto vittimizzando persone e colpevolizzandone altre? Per conto mio una certa “esperienza”, più in una veste che nell’altra, mi ha insegnato a non passare il segno e, per quanto possibile, anche a tenermene alla larga. ![]() LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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