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Friday, November 07, 2008 - ore 18:02
L’autunno del presidente
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Povero Silvio, ha ragione: non lo capiscono. Una volta erano solo gli odiosi comunisti, ora il mondo intero. Solo che adesso è peggio: prima era l’odio, poi è arrivato il dileggio e ora, ultimo stadio, la noncuranza. Insopportabile per un uomo che ha fatto dell’essere al centro dell’attenzione una ragione di vita. Lo dimostra anche la battuta che ha fatto ieri in visita ufficiale al Cremino di Mosca, con cui ha definito il neo-presidente degli Usa Barack Obama come «giovane, bello e abbronzato». Il fatto è proprio lì: quell’aggettivo. No, non quell’«abbronzato» che ha fatto gridare la sinistra italiana al razzismo strisciante (una reazione che ha dimostrato come da noi, a dispetto che altrove, la questione razziale non è superata. Lo sarà solo quando ci si potrà scherzare sopra). L’aggettivo chiave è «giovane». Barack Obama è giovane e, il mondo, bontà sua, lo sta finalmente diventando. Silvio no. Nonostante i trapianti di capelli, gli atteggiamenti da guascone, i vestiti da bodyguard da discoteca, il tempo sta passando anche per lui.
Nei prossimi anni il mondo sarà governato da rampanti quarantenni (Obama, Medvedev, Cameron) o al massimo neo-cinquantenni (Sarkozy, Merkel). Gente per cui il computer è naturale come il rock. Gente che è cresciuta col mondo diviso in due e ha vissuto il suo sogno di primo adulto con un muro che cade. Gente che ha visto solo il cinema a colori. Gente che da giovane ha spintonato per entrare nell’autobus del potere, mentre da noi in Italia le porte restavano bloccate. Gente che non può più ridere alle battute da pianista di crociera di un settantaduenne.
Silvio – lo ha detto - vorrebbe dar loro consigli, fare il vecchio saggio. Ma i “giovani” sono già saggi, ed è stato insegnato loro che dei vecchi non si ride. Neanche quando si rendono ridicoli. Alla peggio, non li si prende sul serio. Ed è quello che sembra intenzionato a fare anche Obama, visto che oggi ha telefonato ai premier di Russia, Francia, Germania, Inghilterra, Giappone, Corea del sud, Israele, Australia, Canada e financo Messico per organizzare il nuovo mondo. La segreteria di palazzo Chigi è rimasta muta come l’apparecchio di un pensionato rimasto solo d’estate, e a cui i nipoti in vacanza non chiamano. Fuori comincia la festa, e noi rischiamo di non avere neanche il respiratore per scendere le scale.
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