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Lumberto, 26 anni
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PARANOIE


1) Guardarla sull'autobus e chiedersi senza sosta : mi segherà? o non mi segherà.. e capire due cose: che così non glielo chiederai MAI e che cosi IMPEZZI !
2) la musica punk e la musica disco!!
3) i bambini e le bambine che erano piccoli e adesso sono adolescenti
4) Quando per arrivare in orario ad un appuntamento spremi te stesso all'inverosimile per poi scoprire una volta arrivato sul posto che il tuo lui o la tua lei ritarderà di almeno 40 minuti
5) I ciclisti in mezzo alla strada con la pista ciclabile a fianco!!!!!
6) il cesso occupato nel momento di bisogno...
7) cercare di essere sè stessi e scoprire che in fondo non interessa a nessuno...

MERAVIGLIE


1) Aver perso la testa per una donna che sembrava voler stare con te ed invece è tornata col sue ex! E sentire che dopo nemmeno 5 mesi l'ex la stà ritrattando come un tappeto!

2) Arrivare all'altare con il sorriso sulle labbra...
3) Guardare intensamente gli occhi della donna che ami
4) esserci trovati, tra 6 miliardi di persone
5) trovare una persona che stà con te con semplicità solo perché ti ama nel più naturale dei modi
6) sapere di avere al tuo fianco l'amore della tua vita
7) il bagno di casa tua!





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Wednesday, July 07, 2004 - ore 12:32


mail di un mio amico... copioeincollo tutto perchè è davvero bella.
(categoria: " Musica e Canzoni ")


Qualche tempo fa, verso la fine di aprile, una combriccola di scienziati italiani ha pensato bene di rinunciare a un po' della propria accademica dignità mettendosi a lanciare appelli per difendere a spada tratta la teoria darwinista dell'evoluzione che, a loro dire, veniva rimossa dai programmi scolastici dell'anno venturo delle scuole medie inferiori (se non ricordo male). A dire il vero i programmi ministeriali ambigui erano prima, ambigui erano poi sulla questione darwinista, forse perchè non si può mettere su un programma ministeriale che la storia della vita si basa sulla macro evoluzione postulata da Darwin quando non è affatto verità solenne e inequivocabile. Eppoi se un programma scolastico non è ambiguo, che programma è? Ma evidentemente, o per un sacro terrore della Bibbia che affligge il loro inconscio (e non ancora rimosso dai tempi del trauma galileiano), o per ignoranza (speriamo di no!), o per pura polemica (non saranno mica stati scienziati con simpatie per l'opposizione?)... andava sollevata (disturbata) la popolazione cosmica per salvaguardare il darwinismo. Quasi ponga una qualche differenza per la tanto bistrattata cultura scolastica che una teoria filosofica si esponga o meno (so che non è metodologicamente corretta come affermazione, ma ai miei tempi nessuno me l'ha mai spiegato, 'sto darwinismo, eppure son cresciuto bene lo stesso... almeno sotto l'aspetto evolutivo! Del resto non parliamo...)
Ebbene, dacchè le polemiche si sono sopite con un dietro-front del ministero, e ormai nessuno ne parla più (almeno mi pare), ho deciso di inviare questo articolo (di seguito) che da poco mi è passato per le mani grazie ad un corso universitario. Fornisce alcuni spunti interessanti per capire alcuni limiti del darwinismo, che non è affatto veritatis splendor (chi ha orecchio per intendere, intenda...) come vogliono credere e far credere alcuni scienziati che han paura di affrontare a viso aperto l'incognita del mistero che è posto dietro il miracolo dell'esistenza! (che magniloquenza!!!) Peraltro, l'articolo è scritto egregiamente.
Se vi può interessare...


Max il "creazionista"


PS: so perfettamente che a qualcuno, fra quanti han ricevuto questa mail (uno in particolare, vero signor D...?), sarà venuta la schiuma alla bocca dalla rabbia dopo aver letto siffatte provocazioni... forse un caso di idrofobia da evidenza di verità che squarcia imperiosa le tenebre dello scientismo? Ad ogni modo, figuriamoci se mi preoccupavo di scrivere in tono più moderato! Col rischio di perdermi lo spettacolo di un simile travaso di bile?











Articolo di M. Blondet, tratto da IL TIMONE, n°21, anno IV, Sett.-Ott. 2002, pp. 48-49





IL PICCHIO E LA FARFALLA



Il picchio pone un problema imbarazzante agli evoluzionisti. Pochi sanno che questo comune uccellino, per catturare gl’insetti nascosti sotto la corteccia degli alberi, proietta una lingua di ben 15 centimetri. Ma come può, il piccolo volatile, dei boschi, possedere una lingua lunga quanto il suo intero corpo? Dove la tiene quando non la usa?

La tiene arrotolata, come una fionda, attorno al collo. Guardando il teschio di un picchio si possono notare due strani e sottilissimi ossicini, flessibili come molle. Sono le ossa ioidi, presenti in diversi animali per rafforzare la base della lingua, ma nel picchio sono straordinariamente modificate. Due piccoli archi tesi per scoccare la lingua come un freccia.

Partono dalla destra del becco, girano attorno al cranio e si collegano alla sinistra del becco.

Può esserci una simile stranezza essersi evoluta per “selezione naturale”? Secondo la teoria evoluzionista ogni passo evolutivo è causato dall’accumularsi di cambiamenti graduali, dovuti a casuali mutazioni, e poi conservati perché “utili” alla sopravvivenza dell’individuo. Dunque, gli evoluzionisti ritengono che la stana lingua del picchio deve essersi evoluta da un antenato che, come tutti gli altri uccelli, avrà avuto una lingua di misura normale. E qui, la prima difficoltà: la lingua del picchio parte dalla radice sinistra del becco e si protende non in avanti, ma all’indietro, verso il cranio posteriore.

Si ammetterà che una lingua rivolta all’indietro dev’essere stata un grosso svantaggio per l’antenato presunto del picchio. Almeno fino a quando non sia divenuta tanto lunga da ricongiungersi al becco dopo un bel giro attorno al cranio, generazioni di uccelli devono aver digiunato. Questo se si ammette, come fanno i darwinisti di vecchia scuola, che sono stati necessari “piccoli graduali miglioramenti” per ottenere quello stupefacente apparato linguale: intanto, per migliaia di anni, gli antenati del picchio si trovavano gravemente svantaggiati nell’alimentarsi.

La difficoltà si può superare ammettendo, come fa il darwinismo di nuova scuola (Stephen J. Golud), che l’apparato linguale del picchio s’è sviluppato così in un colpo solo, in una gigantesca mega-mutazione. Ma allora, è necessario ammettere che è stato progettato così fin dall’inizio. Che è il frutto di un “progetto intelligente”: “intelligent design” è il nome della teoria antidarwinista che si va facendo strada nelle università americane.

Ma ci sono casi ancora più comuni, che mettono in imbarazzo gli evoluzionisti. La farfalla, il noto lepidottero. Eccola svolazzare nel giardino. Fra poco deporrà le uova. Ma dalle uova, come sappiamo tutti, non esce una farfalla simile alla madre, bensì un bruco.

Due animali dotati dell’identico codice genetico, ma con due forme assolutamente diverse. L’elenco delle diversità morfologiche fa paura: il bruco striscia su sei paia di zampe, la farfalle ne ha tre. Il bruco dispone di una bocca che mastica foglie, la farfalla ha una proboscide con cui succhia nettare. Il bruco ha sei occhi semplici, la farfalla due occhi composti (come quelli delle mosche). Il bruco ha colori mimetici, e spesso, il corpo coperto di setole che lo rendono disgustoso ai predatori. La farfalla che nascerà dal bruco, ha ali vistosissime (che attirano i predatori), un sistema nervoso, l’aerodinamica atta al volo, e organi sessuali, che al bruco mancano.

Quale vantaggio evolutivo hanno quelle ali sulla sopravvivenza della farfalle, perché la natura le abbia preferite al meraviglioso mimetismo del bruco?

La risposta è che le ali sono un richiamo sessuale. Ma in natura esistono miriadi di modi per attrarre sessualmente il partner, senza attirare anche i predatori. Peggio: se, come ammettono i darwinisti, la forma originaria dei lepidotteri è il bruco (più “semplice”), e questo ha “imparato” a diventare la sofisticata farfalla per millenarie mutazioni, com’è che il bruco non ha apparato sessuale né riproduttivo? Come si sono riprodotti i presunti antenati e anelli di congiunzione? Dovrebbero aver vissuto per milioni di anni senza sessualità (Miserrimi! N.d.R.) Oppure i primi bruchi avevano organi sessuali, e poi li hanno persi? Oppure la forma “originaria” è quella volante e più complessa, e ad essere derivato è invece i bruco, più semplificato? Oppure va ammesso, ed ecco dove il darwinismo cade, che l’intero DNA del lepidottero sia stato scritto fin dall’inizio così, e abbia poi previsto fin dall’inizio la meravigliosa metamorfosi.

Di fatto, vediamo qui un progetto che – stiamo per dire volontariamente – ha separato due funzioni che negli altri animali sono congiunte. Il bruco non fa altro che nutrirsi. La farfalla, non altro che accoppiarsi (!!! N.d.R.). E’ un organo sessuale volante, una creatura destinata esclusivamente all’eros. Anzi, una metafora dell’amore-passione. Sarà per questo che la farfalla è bella, al punto da imitare i fiori, mentre il bruco non lo è? Che lei si nutre solo di nettare, cibo altamente simbolico degli amanti? E la vita della farfalla è breve come l’amore? Guidata da misteriosi segnali odorosi, la farfalla è capace di volare per decine di miglia al luogo dell’accoppiamento, cosa che il bruco ignora; e ci arriva volando su ali che sono attrattive vistose, ma anche pericolose per la sua sopravivenza. E tutto questo sarebbe il risultato del cieco caso, della necessità?

Rispondetevi da soli, perché anche voi siete stati qualche volta nella vita farfalle, ossia innamorati. E avete corso rischi pazzeschi per l’amore; non vivevate più per mangiare, ma v’inebriavate di nulla; e non v’importava di vivere e di morire, e vi guidava una bussola misteriosa verso il dolce convegno. Quel che il darwinismo non riesce a spiegare non è solo la lingua del picchio o la natura della farfalla, ma la fantasia che si mostra in tutto il vivente. Una fantasia non priva d’umorismo, sfarzosa, inesauribile. Inoltre, fastosa, ossia “non funzionale”; un puro lusso: perché se come dicono i darwinisti la selezione ha dotato le lucciole di una lampada, in quanto sarebbe un “vantaggio per la sopravvivenza”, perché allora le zanzare, (e infiniti insetti notturni) ne sono privi?


Chissà...? (N.d.R)




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