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Tuesday, November 11, 2008 - ore 10:54
A proposito della fauna locale...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Basta fare un minimo di vita mondana per accorgersene: un pomeriggio a fare shopping, un aperitivo in centro, una serata in giro per locali... e credo sia una costante un po’ in ogni dove, ma ho ragione di credere che qui a Padova (o in via più generale in Veneto) sia quasi una prerogativa.
Di cosa sto parlando? Semplice: delle
"fighe da vetrina". Ma chi sono codeste persone? Dove si trovano? E soprattutto: come si riconoscono?
Sono le classiche superfighe che non hanno un capello fuori posto, sempre con abiti e accessori di grido, sempre all’ultima moda, e sempre in compagnia dell’allocco di turno, a volte un suo clone al maschile oppure fondamentalmente uno sfigato.

Sarei proprio curioso di vederle la mattina appena sveglie...
Età? Solitamente tra i 25 e i 30, qualche esemplare lo si trova anche tra le più piccoline ma è alquanto raro, e ancora più raro sarebbe trovarne una over 30 (per non parlare delle over 35): in questo contesto è MOLTO più facile imbattersi nella più rinomata "tardona", ma questo è un altro discorso.

Le "fighe da vetrina" potrebbero tranquillamente essere la reincarnazione dei manichini di ultima generazione che sempre più spesso popolano le vetrine dei negozi delle nostre città, li potete trovare da Motivi, da Entity, da Forpen, e così via. L’unica differenza tra loro e i manichini è che questi ultimi non sono dotati di vita propria, per il resto non v’è alcuna differenza: hanno la vitalità di un comodino, sono fondamentalmente vuote dentro, stanno ai discorsi - anche di basso profilo culturale-filosofico-politico-etico-morale - come un omosessuale sta alla passerina, e a letto potresti anche essere denunciato per atti di necrofilia!

Insomma, il paragone coi manichini vien da sè per l’altissima rassomiglianza, ma potrebbero essere paragonate anche ad un geranio: che tu la metta a letto, sul balcone, seduta in piazza con un drink in mano o sul cubo a ballare il risultato non cambia. Ti verrebbe quasi da dirle "Rutta cazzo, rutta!! Almeno so che vivi"!

Ma questo lo farebbe una persona con un briciolo di cervello, i loro partner invece... beh, come già detto prima, o sono della loro stessa pasta (cosa peraltro assai rara) oppure... degli sfigati da competizione: gente che il pathos maggiore lo trova portando il proprio esemplare di femmina superfiga a spasso per la città o meglio ancora per i centri commerciali.
In altre parole, c’hanno per le mani un ammasso pluricellulare femminile da portare a passeggio di tanto in tanto, per poi rimettere il partner in questione sotto vetro, una figa da esposizione, una figa... "da vetrina".
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