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Thursday, November 13, 2008 - ore 17:34


NON SEMPRE E’ UNA MIA VIRTU’...
(categoria: " Pensieri ")




LA TEMPERANZA...


Una buona padronanza di sé, ossia la capacità di resistere alle tempeste emotive senza essere schiavi delle passioni, è una qualità elogiata fin dai tempi di Platone.
I Romani la chiamavano “temperantia” e la identificavano con la capacità di frenare gli eccessi emozionali. In effetti l’obiettivo della temperanza è l’equilibrio, non la soppressione delle emozioni: ogni sentimento che proviamo ha il suo valore e il suo significato.
E’ importante, come ha osservato Aristotele, che le emozioni siano “appropriate”, in altre parole che il sentimento sia proporzionato alla circostanza.
Quando le emozioni sono troppo tenui, compaiono l’indifferenza e il distacco; ma quando sfuggono al controllo, diventando troppo estreme, allora sono patologiche; questo accade, ad esempio, quando siamo paralizzati dalla depressione, travolti dall’angoscia, oppure sopraffatti dalla collera.
Il saper controllare le emozioni penose è la chiave del nostro benessere psicologico; i sentimenti estremi, le emozioni che diventano troppo intense o durano troppo a lungo, minano la nostra stabilità. Non sto dicendo che per sentirci contenti dobbiamo evitare i sentimenti spiacevoli; piuttosto, è importante che le emozioni molto intense non sfuggano al nostro controllo, spazzando via tutti gli stati d’animo piacevoli.

L’autoconsapevolezza, la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta, è una capacità che dobbiamo acquisire.
La capacità di monitorare istante per istante i sentimenti è fondamentale per la comprensione psicologica di noi stessi mentre l’incapacità di farlo ci lascia alla loro mercé.
Le persona molto sicure dei propri sentimenti riescono a gestire molto meglio la propria vita; esse, infatti, hanno una percezione più sicura di ciò che realmente provano riguardo a decisioni personali, che possono spaziare dalla scelta del partner all’attività professionale da intraprendere.

La lezione più importante della vita è imparare a gestire i nostri sentimenti, soprattutto quelli negativi. Se vogliamo veramente non farci travolgere dalle emozioni, ma usare la temperantia, riuscendo a gestire qualsiasi tipo di sentimento, dobbiamo associare una sensazione immediata e insopportabile di dolore al nostro vecchio stato d’animo, ad esempio la gelosia, e incredibili e immediate sensazioni di gioia ad uno nuovo.
La differenza tra agire in male o brillantemente non dipende dalla nostra abilità, ma dallo stato della nostra mente, del nostro stato d’animo in quel momento.
Lo stato d’animo in cui siamo in un dato momento determina il nostro modo di percepire la realtà e quindi le nostre decisioni ed il nostro comportamento In altre parole, il nostro comportamento non è il risultato della nostra abilità, ma dello stato d’animo in cui siamo in quel momento. Se ci lasciamo travolgere dalle emozioni negative, non saremo ricettivi, anche se abbiamo le idee giuste.
Dobbiamo concentrarci sulle emozioni che ci potenziano, che ci infondono forza.
Ci sono infinite sensazioni, infiniti modi di guardare qualsiasi cosa nella vita. Se quello che facciamo non funziona, cambiamo canale e sintonizziamoci su qualcos’altro che ci dia le sensazioni che abbiamo sempre cercato.

Il segreto della vita è sentirci bene quando ”non”ci sentiamo bene o quando non vogliamo nemmeno star bene, e per fare ciò dobbiamo riuscire a controllare le nostre emozioni paralizzanti.

Le nostre capacità sono sempre a nostra disposizione: dobbiamo solo metterci in uno stato d’animo in cui esse siano accessibili.

Perché non farci travolgere dall’allegria, dal divertimento, dalla gioia di vivere facendole diventare le nostre nuove priorità?
Facciamo che la nostra aspettativa sia stare bene.

Siamo vivi, possiamo sentirci meravigliosamente senza nessuna ragione particolare!
(da e-school.it)


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