
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Sunday, November 16, 2008 - ore 14:02
Girl were starcrossed and cant escape, were condemned and can only wait
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quanto giusto è che per stare meglio si scarichino sensi di colpa sugli altri? Si fa quel che si può, dite voi. Ma è giusto? No, io non lo credo.
Non voglio problemi inutili. Ci sono quelli che ti vai a cercare per poterli superare. Quelli che ti insegnano, quelli che ti lasciano dentro qualcosa. Ci sono le domande a cui devi rispondere, quelle a cui cerchi di dare un senso. E io di problemi ne ho già in abbondanza. Sono i miei problemi utili, quelli che mi servono nella vita per prendere delle decisioni, per capire da che parte andare.
Non voglio problemi inutili. Non voglio problemi che non mi competono. Ho già i miei. Ne ho tanti. Non ho bisogno di aggiungerne altri alla lista, non voglio quelli che non sono miei. Che non mi insegnano, che non mi danno. Che stanno lì solo per farmi male. Non li voglio.
E allora non è giusto, no. Non si fa così.
E cè chi mi conosce troppo bene, perché io sono un libro aperto, porcamiseria, e sa che basta poco per farmi un male infinito. Ed è talmente facile che ci prendono gusto. E mi fanno male come se farmi male fosse l’unica cosa che sanno – o vogliono – fare.

Il Pescatore Di Asterischi - Samuele Bersani
Cè un quaderno che nascondo
ma non ho mai scritto cosa sei
per me, perché è facile
tu mi leggi dentro, io no
se gli errori li cancello
resta la peggior calligrafia
che ho avuto in vita mia
nuda lì sul foglio
io sono un pescatore di asterischi
sotto unonda a forma di parentesi rotonda che mi porta via
non si può partecipare
subito a un concorso di poesia
che idea, intitolarla apnea
vale un primo posto
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
i tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei
io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
però nella vita cè sempre un però
un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non cè
e cè un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che chissà
chissà se anche lei è pura fino in fondo
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te
e tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò
anche il polipo e la seppia non si fanno più male
eh no, son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggiù dove sono gli Dei
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non cè
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non cè
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