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![]() Ceres, 32 anni spritzina di Venezia CHE FACCIO? Lettere Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO sempre HO VISTO un po di luce in fondo STO ASCOLTANDO Tom Waits ABBIGLIAMENTO del GIORNO potevo fare di meglio ORA VORREI TANTO... ma no, sono a posto STO STUDIANDO... Storia Contemporanea OGGI IL MIO UMORE E'... ci sta ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Essere la persona giusta al momento sbagliato e la persona sbagliata al momento giusto! 2) ...amare tanto qualcuno ed avere paura di dirglielo. 3) Il peggior modo di sentire la mancanza di qualcuno è esserci seduto accanto e sapere ke non l'avrai mai MERAVIGLIE 1) poter esprimere le proprie emozioni attraverso le mani... 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) B A D O L E ! 4) avere una stanza singola 5) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: mah BOOKMARKS B&B Holiday House - Oristano (da Viaggi e Turismo / Mare ) Blog fraterno! (da Pagine Personali / HomePage ) Polisportiva Tharros 1905 (da Sport / Calcio ) Bob Art (da Arte e Cultura / Pittura ) Il Vernacoliere (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Fafi (da Arte e Cultura / Pittura ) Fisietto (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Rat Man (da Arte e Cultura / Cartoni & Fumetti ) Ceres! (da Pagine Personali / HomePage ) UTENTI ONLINE: |
Monday, November 17, 2008 - ore 23:02 Dilemmi A Venezia c’è il ponte della Paste. Toponomasticamente non si chiama così, ma ponte del Pistor (che poi è il pasticciere, quindi ci siamo quasi). I veneziani lo chiamano così perché c’è una pasticceria storica, come per l’analogo "ponte dei Zogatoi", che si chiama ponte S. Giovanni Grisostomo ma vedeva ai suoi piedi uno storico negozio di giocattoli (che peraltro, adesso, ha chiuso per lasciare posto a un negozio di scarpe). Sul ponte delle Paste c’è, effettivamente, una pasticceria. La quale, però, si chiama "Pasticceria Ponte delle Paste". Ecco. Quindi? Nasce prima l’uovo o la gallina? Detto questo, e confermato il sentimento secondo cui questa città è veramente stravagante, passiamo al resoconto della serata di sabato sera, che ho passato da sola con un maschietto che mi ha costretta a restare sul suo letto fino a mezzanotte. A leggergli le favole di Rodari. Perché il maschietto ha 8 anni, quasi 9, ed è il solito M******o delle mie narrazioni. Cosa credevate, eh? Quindi sabato io mi sono: - svegliata alle sette e mezza per essere in cantiere alle 9 a prendere la barca da portare in remiera, sulla quale sarebbe stato poi issata la porchetta da donare ai due regatanti giunti quarti alla Regata Storica (fatalità entrambi gondolieri) - corsa al lavoro per le 14; - alle 20, chiusa al volo la libreria per correre dal bimbo; - il tutto con le lenti a contatto, perché al mattino non riuscivo a trovare gli occhiali. La serata, dicevamo. Il bimbo voleva vedere un film registrato da Sky, e così abbiamo visto il film registrato da Sky. Che parlava di un papà che si trasforma in cane, a fasi alterne. Non sto a dirvi perché. Il primo quarto d’ora non doveva sembrare molto interessante nemmeno al piccolo oggetto del mio babysitteraggio, visto che ha passato il tempo a giocare col ciccio (per fortuna senza estrarlo dal pigiama); quando la questione è entrata nel vivo, però (prima trasformazione del genitore stronzo in cane da pastore), ha tolto le mani dalle pudenda e si è limitato a scivolare di schiena sui cuscini fino ad arrotolarsi a bordo divano, per più e più volte. Nelle pause andava in cucina a rimpinzarsi. Una volta è arrivato a chiedermi "Ti porto qualcosa?"... mi sono quasi commossa. Il film è finito alle undici e dieci. E alle undici e dieci M******o non aveva sonno. E voleva giocare col pallone. E poi voleva leggere Geronimo Stilton, e dopo leggere tutti i titoli dei libri di Geronimo Stilton. E poi mi ha fatto vedere che lui ha il tasso Zero. Sì, il tasso Zero. Quello della pubblicità dei divani. Perché quando hanno comprato il divano il negozio gli ha regalato il peluche del tasso. Zero, appunto. So che non sapevate che esistesse, quindi ho reso un servizio alla comunità. Prima o poi qualcuno me ne renderà merito. Comunque a mezzanotte e mezza sono tornati i genitori e la sorella, e io sono andata a casa a fare la nanna. Perché domenica dovevo lavorare in ristorante. E a mangiare è venuto uno dei due gondolieri di sabato. Venezia è una piccola città, del resto. Consigli letterari: Fa abbastanza male. Le donne devono leggerlo, gli uomini anche. Anche perché Piccolo scrive da dio come sempre. e poi , che è un bel poliziesco old school. Dicono che sia parte di un ciclo, quindi bisognerà attendere la traduzione delle restanti indagini. Speriamo presto. E con questo vi saluto, perché domani si lavora. Col sorriso sulle labbra, come sempre. Perché io a Venezia mi sento in vacanza tutti i giorni LEGGI I COMMENTI (4) PERMALINK |
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