
immagine rubata da un mio precedente post E’ dura riuscire a star dietro anche alle stupidaggini, tipo questo blog, quando c’è altro di più importante che ti tiene occupato.
Non che sia un male avere una vita che va oltre certe banalità però a volte vorrei non avere la stanchezza o certi pensieri che mi fermano a fine giornata e che mi tolgono le ultime energie rimaste...
Certe preoccupazioni possono venire da cose anche banali, cose della vita, cose con cui tutti abbiamo (o abbiamo avuto, o avremo) a che fare.
Ognuno di noi reagisce in modo diverso e mi stupisco di vedere come ci siano tanti modi di vedere le stesse cose, come le persone interpretino la loro vita.
Io spesso tendo a dare importanza a cose banali per la maggior parte e a non darne alle cose che magari contano sul serio; poi col tempo mi accorgo che ciò che ho fatto era più importante di quello che pensavo, di quello che giudicavo.
Da qualche tempo per fortuna ho imparato a sforzarmi a dare importanza allecose, ma non sempre i risultati sono buoni, anzi tendo a fare più confusione di prima.
In queste ultime settimane ho dovuto scegliere fra quello che VOLEVO FARE e quello che DOVEVO FARE. Non è stato facile.
Soprattutto perché l’unica soluzione possibile era quella di scegliere la RAGIONE e non lasciarmi andare.
Era come scegliere fra il bianco e il nero, tra il mare e la montagna, fra il sale e lo zucchero.
Che dire. Alla fine agli occhi degli altri ho vinto. Ma solo perché in realtà ho perso qualcosa di me. Ed è una magra consolazione, che ti svuota.