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Sunday, November 23, 2008 - ore 12:31


ben tornata
(categoria: " Pensieri ")


tre
numero perfetto
tre persone
tre bicchieri pieni di vino
senza considerare tutto quello che è venuto dopo
la nebbia nella mente
la pioggia nel cuore
un cielo freddo
stellato
stupendo
sopra tutto quanto
spora il dolore
su tutto quello che è successo
che succede
che succederà.
Ci si deve perdere per ritrovarsi?
Forse
ma ne è valsa la pena?
Diluire il dolore con un pò di vino
molto vino
forse troppo
lo stomaco fa male
la testa che gira
spogliarsi e andare subito nel proprio caldo letto
un rifugio
svegirsi
ancora spaesati
ma consapevoli che anche questo passerà.
Come tutte le cose.





ma io ancora mi chiedo
se ho fatto fatica a fare le scale stanotte
(e per fortuna che ero nel mio salotto!!!)
loro?
come diavolo avete fatto voi due ad arrivare sane e salve a casa??

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[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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