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Monday, November 24, 2008 - ore 17:31
Il gioco del bandito
(categoria: " Vita Quotidiana ")
La sfacciataggine è l’ultima sfumatura della crisi, e il primo passo verso il totale declino. Quando il freno automatico della vergogna cede; quando, nonostante la diffusa riprovazione popolare, chi sbaglia neanche si sforza di celare il suo misfatto; quando la più gettonata giustificazione all’errore è l’alzata di spalle alla “così fan tutti”; vuol dire che, da qualche parte, si ha fallito. Per chi crede che le sottili crepe di superficie non siano eventi occasionali, ma concreti segnali che il ghiaccio sotto i nostri piedi sta rischiando di frantumarsi, questi ultimi giorni hanno mandato parecchi scricchiolii preoccupanti. Il senatore del Pd Nicola La Torre, per esempio, si è sentito di abbandonare la riserva naturale del sottobanco – dove, da tempo immemore, i politici scorazzano liberi – per passare in diretta tv, davanti alle telecamere, un bigliettino ad un senatore che dovrebbe essere suo avversario. Il presidente della Lega Calcio Matarrese, ad un giornalista che gli domandava come mai alla soglia dei settant’anni non avesse ancora fatto largo ai giovani ha risposto: «Hai visto Prodi? Hai visto Berlusconi? L’Italia è così. Non l’hai ancora capito?». Una signora romana e un giovane incappucciato hanno aggredito a favore di telecamera una troupe di giornalisti del Tg1 che stavano svolgendo un’inchiesta sui casi di razzismo, con tanto di minacce di morte. E poi, il culmine. A Napoli, la Camorra smercia e contrabbanda i dvd di Gomorra.
E’ il gioco del bandito. Come ci ricordano i film da far-west, il fuorilegge gira per la città a testa alta solo quando lo sceriffo non c’è. Quei banditi lì, quelli sfacciati, nelle trame erano sempre i più pericolosi: molto più degli indiani che si nascondevano tra le rocce del deserto. E lo erano perché o pensavano di essere nel giusto pur sbagliando, oppure si sentivano al sicuro in una cupola di dorata impunità, lontani da una giustizia mai così poco terrena. In entrambi i casi, finiva sempre a pistolettate e con qualche morto.
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Leonida, 23 anni
spritzino di Caldogno (Vi)
CHE FACCIO? Studente, aspirante giornalista, cantante
Sono sistemato
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