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Wednesday, November 26, 2008 - ore 20:08


quando i gabbiani volano alto
(categoria: " Vita Quotidiana ")


voglia di ripartire da un mondo non mio.
ho parlato spesso e a lungo di quello che considero casa, ovvero un concetto astratto, più un idea che un posto fisico.
oggi sono andato a pranzo con mio padre, abbiamo parlato due ore ma non ci siamo detti niente, lo faccio per mia madre, lei è contenta cosi.
spesso ho pensato che lui guardandomi si chiedesse chi fossi, chi fossi io come persona cosi totalmente diverso da lui, diverso da quello che è la mia famiglia, diverso da quello che rappresenta.
perchè la tua famiglia è quella e non la scegli mica, perchè le persone con le quali ho condiviso qualcosa di più di un tetto in realtà non le ho sempre amate.
tranne mara ovviamente, lei con le sue manine sempre fredde e gli occhioni azzurri che hanno colmato il mio istinto paterno all’età di sedici anni.

oggi con mara siamo andati a passeggiare al mare, ci siamo spinti fino al porto dal vecchio anselmo, oggi mare grosso, niente pesca amico.
gli chiediamo come va e lui senza smettere di sistemare una rete ci racconta di com’era diverso una volta quando era bello e giovane e rubava il cuore a tutte le donne.
mara lo guarda incantata come si guarda un nonno che non hai mai conosciuto, mentre io mi chiedo quante donne ha amato veramente nella sua vita e perchè ora è solo con una figlia che non lo vuole vedere.
mentre parla non si ferma mai e scruta il mare come se da un momento all’altro aspettasse qualcuno, come se da un momento all’altro sbucasse una sirena che domina i suoi racconti.
la rete lo guarda impaziente, gli sussurra piano: andiamo?
ma oggi il mare è tormentato e non si può rischiare.
mara mi stringe forte la mano, si è fatto quasi buio ed è ora di tornare.

ancora lui e le sue note che mi portano lontano.





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