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Wednesday, December 03, 2008 - ore 10:07
La Solitudine dei Numeri Primi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Avevo comprato questo libro mesi addietro, assieme all’ultima opera di Giorgio Faletti, "Pochi Inutili Nascondigli". tutto questo senza minimamente sapere che fossero rispettivamente al primo e secondo posto dei libri piu venduti.
Bha, a me non è mai fregato molto di ciò che piace agli altri, infatti ultimamente ho fatto le crepès con latte di soia e farina di riso, pregevoli.

Bhe il libro del buon Faletti è una raccolta di racconti brevi, tutti più o meno thriller fantastici, alcuni con colpo di scena finale (un po come quando mangi cinese e la mattina dopo devi andare a bagno col giubbotto antiproiettile). Ritmi altalenanti, l’attenzione del lettore non è sempre tenuta ben salda dalla tecnica narrativa un po debole, troppe descrizioni nei momenti sbagliati, poca incisività nei momenti giustà. Insomma, manca un pò di Pathos. Forse l’opera più approssimativa di Faletti che con "Io Uccido" ci aveva ,forse, abiutuati un pò troppo bene.

Il libro che da il nome al post invece, è l’opera prima del Fisico-Scrittore Giordano Paolo e, cominciato ieri sera verso le 23.45 con la promessa "A mezzanotte e un quarto masimo spengo la luce", mi ha tenuto incollato alle sue pagine fino quasi all 2 di mattina. Con somma delizia della mia compagna che per due ore si è cuccata il neon del letto diretto negli occhi.
Ora, in giro per il web potete trovare recensioni di ogni genere riguardo quest’opera, io stesso ne ho lette una decina e quasi tutte si concentrano sul significato del titolo, il quale assume una connotazione affascinante visto che l’autore ha una certa affinità con le materie scientifiche. L’analogia principale vede paragonare i due protagonisti del racconto, due ragazzi a modo loro speciali, unici, con i numeri primi appunto, numero divisibili solo per 1 e per se stessi. Un sottoinsieme ristretto di questi nuermi poi, ha una caratteristica particolare, si tratta di numeri primi separati da una sola cifra non prima, come il 17 e il 19, l’11 ed il 13, vengono chiamati "Gemelli Primi", per la loro particolare condizine di vicinanza ed unicità. La loro frequenza diminuisce con l’avanzare della progressione numerica e la loro distribuzione è tutt’oggi oggetto di studio in teoria dei numeri con il nome di "congettura dei numeri primi gemelli". Praticamente un caso aperto a tutti gli effetti.
Più si approfondisce la tematica scientifica, chimata in causa solo dal titolo, più ci sembra che i personaggi del libro si comportino come funzioni matematiche, a volte con andamenti prevedibili, a volte con risultati inaspettati nell’intorno di alcuni punti, (qualcuno direbbe punti notevoli, persone disturbate).
Erano anni che un semplice romanzo non mi appassionava in questa maniera. Probabilmente perchè mentre butto il sape prima che l’acqua bolla, tento di calcolarne il nuovo punto di ebollizione in base alla concentrazione...bha!
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