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Tala, 31 anni spritzina di Padova...ancora Padova CHE FACCIO? Sono sistemato [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Libri sboconcellati qua e là www.sem24.org www.sensazione.it HO VISTO Occhi che cercano di capire il mistero che sono STO ASCOLTANDO Idioti che dicono idiozie ABBIGLIAMENTO del GIORNO quale abbigliamento? ORA VORREI TANTO... Svegliarmi e scoprire che si è trattato solo di un brutto sogno STO STUDIANDO... finalmente niente...ma lo spagnolo mi aspetta OGGI IL MIO UMORE E'... sempre come il mare... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) Musica al massimo.....solo musica....dentro di te solo per quel momento nient'altro...te ne fotti.....te ne fotti di tutto....... 2) Gli amici...i loro sguardi, i loro abbracci, le loro parole, le loro feste fatte per te,le uscite improvvise...e tutto xke ti vogliono bene! 3) sentire che per qualcuno sei più di quanto nn credi di essere 4) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato... |
Thursday, December 04, 2008 - ore 12:08 Un alto ed un basso fa un guaivo Io sono il genio che si prenota la visita in ospedale il 04 di dicembre e poi quasi si stupisce che faccia un freddo becco. La mattinata inizia così, con una sveglia precoce, con un tempo infame, con meno strati del solito (tanto per non metterci mezzora a spogliarmi alla visita), con un traffico non previsto, con un tamponamento non previsto, il mio per la precisione, con un camminata al freddo ed al gelo ripromettendomi che la prossima volta la visita sarà almeno in maggio (ed invece sarà il 05 febbraio, vabbè sono io che ci volete fare) e cercando di predisporre il mio animo ad una lunga attesa. Girovagando per la cittadella ospedaliera, che tanto non ci sono mica 0 gradi fuori, scopro la sostanziale differenza tra "Divisione" e "Clinica" a me finora ignota, finalmente scopro la porta giusta e mi rassegno. Per fortuna ho portato con me un libro. Ed invece.......ed invece in pochi minuti faccio l’accettazione, pago il ticket, torno al bancone, mi indicano il piano e l’ambulatorio dove andare. Mi presento al piano pieno di gentili signore, neanche un posto a sedere. Vabbè mi dico, ti è andata fin troppo bene fino ad adesso, in fondo è la sanità pubblica, che ti aspetti? Beh di sicuro non di venir chiamata ancor prima di essermi tolta il giaccone. In ambulatorio mi accolgono un’infermiera ed una dottoressa dall’aria molto giovane e molto cordiale che inizia a fare una anamnesi accurata. Sono quasi dispiaciuta di non aver potuto leggere nemmeno una pagina del libro che ho con me e sbigottita dalla celerità della cosa quando entra lui. La mia mascella cade e penso sia una candid camera. Biondo, barbetta incolta, mascella volitiva (messaggio personale: ricordati che io non apro bocca quando sbavi sulle gnocche per strada), il fisico era da lanciatore di coriandoli, ma glielo si passa. All’improvviso realizzo che non voglio sia lui a visitarmi, essendo una visita ginecologica non voglio il fratello di Brad Pitta accucciato tra le mie cosce con uno spectrum in mano, con l’infermiera e la specializzanda. E che diamine. Per fortuna l’onore di infilami lo spectrum spetta alla ragazzetta gentile che ha mani piccole e molto delicate (che vista la natura della visita male non fa). La visita finisce, mi rilasciano le impegnative per prenotare le ecografie di rito e mi consigliano il C.U.P del Busonera. Ancora incredula sull’efficienza ospedaliera entro nel centro oncologico del Busonera dove un simpatico vecchietto dell’AVO (associazione volontariati ospedalieri) mi indica gentilmente dove andare, prendo il mio numeretto e mi accordo che davanti a me solo una persona. Sono sbigottita. L’operatrice mi informa che per la prenotazione dell’ecografia al seno devo andare da un’altra parte e procede con la prenotazione dell’altra. Il simpatico vecchietto mi indica la mia nuova destinazione ed io sono sempre più meravigliata della velocità e dall’efficienza. Nuova fila, anche questa piuttosto veloce, arrivo allo sportello, consegno l’impegnativa e l’operatrice mi fa “non vedo carattere d’urgenza”, “no grazie a dio” rispondo, “perché senza urgenza l’attesa è per febbraio 2010, le do un elenco di centri convenzionati?”. Ecco. Ora le cose tornano al loro legittimo posto. Però devo dire che questo Servizio Sanitario Nazionale non è sempre un disastro, che per tante cose che non vanno, alcune funzionano bene. Un po’ come Croce Verde, non tutto è perfetto, ma ci sono tante persone che si fanno in quattro per migliorarle, per farle funzionare. Tutto sommato la mattinata è migliorata, beh Brad Pitt de noialtri ha fatto il suo si capisce. Nell’ultimo anno e mezzo ho avuto bisogno di un fisioterapista e di un ginecologo e mi sono capitati due bei ragazzi. Nell’ultimo anno e mezzo sono felicemente impegnata. Ora mi chiedo: mi stanno ripagando di tutto il volontariato che faccio o, molto più probabilmente, mi prendono per il culo????? ![]() LEGGI I COMMENTI (7) PERMALINK |
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