
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64134 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Saturday, December 06, 2008 - ore 10:56
Inversioni di marcia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Pensate un po’, da domani in un certo senso mi cambia la vita. Uno pensa di averne già fatte di cotte e di crude in questo 2008 e invece dietro l’angolo c’è sempre la sorpresa.
Prima che ognuno di voi si lanci in supposizioni no, non è quello che avete pensato. No, neanche quello. No, Vitto, ho detto di no. E tu Ceres smettila di fare illazioni. Va beh, mi tocca spiegare tutto, se no sti due qui mi intasano la casella dei commenti con preoccupanti sproloqui da tastiera.
È un cambiamento dimensionato: per un lasso di tempo di trascurabile entità, e senza che lo stravolgimento vada ad intaccare irrimediabilmente la mia quotidiana demenza presenile, inizio un lavoro nuovo. Lo impone la preoccupante vacuità del mio bancomat.

Ma il dato veramente significativo è che da domani la mia vita prende quella strada nel bosco che
“l’è lunga, l’è larga, l’è streta”. Non state aspettarvi una rivelazione da Fatima, non sto per rilasciare dichiarazioni eclatanti, né voglio turbare la vostra serenità con un mistero svelato all’improvviso che
Buuuuuum!!! vi viene un colpo e ci mettete una settimana a riprendervi. Ma da domani faccio qualcosa per me, e quando succede voglio festeggiare.
Domani divento un medley di Silvia e Silvio perché ho deciso, stabilito e decretato che l’essere portatrice sana di una coppia di cromosomi XX non mi impedisce di avere le palle.
La definizione di
“avere le palle” risulta pertanto ambigua e polivalente, e vi stupirei con la mia fantasmagorica capacità di cambiare le carte in tavola: la mia brillante retorica riesce a concedermi il lusso della ragione. Purtroppo non riuscirei a convincerne voi, per cui il post che state leggendo da questo momento in avanti non ha nessun senso. Vi autorizzo a smettere, ne avete facoltà. Andate e moltiplicatevi.
Per tutti gli altri aggiungo che, dettaglio non trascurabile, da domani il tempo che avrò a disposizione per aggiornare il blog potrebbe ridursi ai minimi termini. Inizio uno di quei lavori per i quali il computer non serve, uno di quei lavori che mi terranno fuori di casa per alcune ore – molte, moltissime ore. Se mi comporto bene (è sempre consigliato non dare le cose troppo per scontate, visto che dovevo iniziare oggi e ciccia) fino al 24 dicembre mi troverete in un negozio del centro di Treviso, intenta a spiegare la differenza fra pentole in acciaio e pentole in rame nella cottura dei risotti (non chiedetemelo ora, devo ancora imparare). Potrei invece consigliarvi degli ottimi romanzi per sopportare l’enorme buco che lascerò nelle vostre giornate in ufficio o in camera, assorti nella meditazione e nel tentativo di comprendere quello che credo di aver tentato di provare a comunicare. Per tale gratificante compito vi rimando al link di
Anobii che sta qui sopra fra le foto, che vi rimanderà alla lista dei libri che ho letto, che ho cestinato e che vorrei essere procinto di acquistare. Ho ipotizzato che quando i miei guadagni prenatalizi saranno incassati avrò la possibilità di rendere quella lista reale, e magari di aggiornarla, visto che alcuni testi sono già in mio possesso, mentre per quanto riguarda altri lo stimolo e il fascino che avevano su di me sono rapidamente svaniti.
Ho riletto questo delirio. Non mi è piaciuto quello che ho scritto, anche se un attento conoscitore della Silvia blogger potrebbe notare un certo compiacimento nell’inserire lettera dietro lettera su questo schermo. Il fatto è che provo sempre piacere nell’inserire lettera dopo lettera nello schermo, e so che non lo farò per un ragionevole intervallo di due settimane. E poi sono grafomane e tendenzialmente esibizionista. Egocentrica, mi dissero una volta. Mi arrabbiai.
“Mi hanno detto che sono egocentrica”
“Tutti gli scrittori lo sono”
“Ma io non sono una scrittrice”
“Se sei egocentrica sei sulla buona strada”Mi manca Mauro. Chissà dov’è, adesso. E chissà se si ricorda di me.
Detto questo, da domani i miei esercizi di scrittura, di qualsiasi tipo e natura essi siano, verranno praticamente aboliti. Per questo mi sto godendo il digitare sulla tastiera, il rumore della ventola del “casseotto sotto la scrivania”, l’odore della polvere, i miei blocchi con gli appunti ammassati dietro le casse, le penne delle conferenze stampa, la barra strapiena di finestre, iTunes che macina canzoni e le foto digitali da cui non riesco a staccare gli occhi. La ricerca su google, i video promozionali, i giornali on line, i blog che ti verrebbe da ridere, lo status su facebook. E il mio spritz blog. Il mio Fu Radicchio Blog, che è diventato grande e si è messo un vestito da signorina.
Parrebbe quasi un addio, e invece è un me raccomando fazè i bravi.
LEGGI I COMMENTI (5)
PERMALINK