Onde evitare querele, offese o infamie, premetto che questo post fa riferimento ai diritti dautore che la SIAE dice di tutelare.
Sto lavorando, assieme ad altri tre ragazzi (2 ragazze ed 1 ragazzo), ad un progetto di radio. In pratica abbiamo partecipato ad un corso di RadioWeb, RadioWeb 2.0, per la formazione di alcuni Dj del futuro, no sto scherzando. Il corso, la quale prima parte si è conclusa, si prefigge come finalità ultima la produzione di un podcast, in uno dei tre format previsti (intervista, inchiesta ed approfondimento), e dare carta bianca e far sfogare la nostra voglia di nuova radio, in libero stato.
Niente, il nostro progetto riguarda i diritti dautore. Quella branca del diritto che, in teoria, dovrebbero proteggere le varie opere, creative e non,originali e non, dellintelletto umano (PERSONIFICAZIONE DI UNA REALTà PARADOSSALMENTE ASTRATTA).
Allora studiando e, più che altro approfondendo, sono venuto a conoscenza di un sito,
jamedo , dove si può ascoltare della buona musica, divisa per stile e, volendo, per nazionalità della band. Fin quì niente di straordinario, vero! Ma la cosa straordinaria, soprattutto in un periodo come questo , è che si può scaricare gratuitamente. Contrariamente allI-Tunes store, qui ciò che è gratuito non è un classico podcast.Dunque perché pagare; daccordo queste band non sono i COLDPLAY o cose del genere, ma sono altrettanto, se non di più, buone soprattutto se comparate con certa musica da lobotomizzati un po(p) porno.
A voi la scelta.
p.s.
iO VORREI CHE ALTRE COSE FOSSERO GRATUITE, ma questo è un altro discorso.