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Monday, December 08, 2008 - ore 11:41
Misery loves company
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Essendo un cultore delle teorie del darwinismo sociale, con tutte le implicazioni a latere che esso reca con se, volevo rendervi partecipi di un video che mostra aspetti interessanti della mente di un gruppo di umani, nel caso specifico di un gruppo di ragazzine dai 12 ai 14 anni.
La location è la finale del celeberrimo american idol, e il loro beniamino è in finale.
LINKOra partiamo dall’analisi per posizione: al centro troviamo la ragazzina più carina, con la maglietta più esplicativa, la chiameremo femmina alfa. alla sua destra l’amica bruttina, quella di cui si circondano sempre le ragazze carine per sentirsi ancora più carine, mentre le esteticosvantaggiate si sentono più fighe (eh se la bellezza si attaccasse come il raffreddore... ), la quale ha anche la maglietta simile alla femmina alfa per far capire che sono fan, che fanno parte delo stesso gruppo, è convinta di essere la miglior confidente della femmina alfa, cosa purtroppo non vera. A sinistra l’amica carina ma non troppo, la femmina alfa non può parlare di ragazzi con la cessa dato che presumibilmente non ne ha mai avuto uno, quindi le serve una amica gradevole ma non come lei per poter parlare di tutto un pò quello che riguarda sesso, masturbazione e cose così, possibilmente senza vomitare, ovviamente oltre a non essere troppo carina deve essere anche necessariamente emotivamente instabile e parzialmente succube, onde non tangere il ruolo della femmina alfa, insomma ha tutti i requisiti per essere la vera migliore amica. Ai lati estremi ci sono due insignificanti gregari, lì per fare numero ma in sostanza intercambiabili, alle quali presumibilmente non gliene frega uan sega di american idol ma pur di stare in gruppo si farebbero per intero una messa di natale del papa. Le reazioni più interessanti avvengono al momento dell’annuncio: il vincitore NON E’ IL LORO IDOLO.
reazioni:
la femmina alfa è carismatica ma non necessariamente intelligente, è seriamente convinta che il suo mondo sia finito e che non potrà mai sposare una popstar, precipita in un vortice di desolazione interiore e diperazione senza fondo che le offusca la mente, a malapena sopravvive al dolore. Piange lacrime sincere, avesse perso un figlio sarebbe stato meglio.
la cozza a sinistra è assolutamente disinteressata alla cosa, la sua recitazione è pessima, probabilmente è anche dotata di intelletto, ma il suo essere più brutta le impedisce di avere autostima almeno finchè non sarà cresciuta, si sarà tolta quei fondi di bottiglia e avrà un paio di tette decenti, allora manderà affanculo le amiche sceme e si ritaglierà una fetta di vita sua. Ma per ora sta a bocca aperta pensando a che reazione sia più consona ad apparire adeguatamente stupita e dovutamente disperata.
la migliore amica di destra ovviamente è sinceramente disperata, la sua fragile emotività è stata annientata e le valli del nilo non potranno contenere tutte le lacrime che verserà, la sua vita non ha senso, il mondo deve annichilirsi, il re è morto evviva il re. Un ultima occhiata alla sua femmina alfa per vedere se ha l’approvazione, se la sua reazione è stata degna, e poi ritorna al delirio. Il resto non conta.
le gregarie giustamente sono coinvolte marginalmente, per loro il dolore è un riflesso, come tutti gli altri aspetti della loro esistenza sociale, si girano a vedere la femmina alfa, a valutarne le reazioni e ci mettono un pò a studiare un atteggiamente di prostrazione ma non troppo esagerato, non possono superare il dolore della femmina alfa o della migliore amica psicotica. la migliore è la cicciona dietro, lei guarda in modo del tutto impacciato la femmina alfa, non sapendo veramente che cazzo fare, il suo stato è desolante perchè è troppo brutta per essere anche l’amica cessa e troppo stupida per essere un gregario, lei è totalmente estromessa, sta dietro, di scorta, in caso che una delle altre inutili muoia o venga rapita dagli alieni...beh lei se ne sta interdetta per qualche secondo, poi quando vede che tutte sono tristissime e lei no DEVE fare qualcosa, qualcosa che la femmina alfa apprezzerà magari facendola salire di rango, e allora si dispera come se avesse perso per sempre l’amore , morto cercando di salvare dei cuccioli di unicorno ucciso da un grago malvagio ma non troppo. E’ solo dopo sei secondi di convulsioni spasmodiche che capisce di aver esagerato ma quando la psicotica urla frasi sconnesse non può esimersi anche lei da emettere un verso privo di significato ma che ha l’unica funzione di rimarcare che lei esiste. Per poi ritornare nella sua vita di nulla.
l’atto finale:
la femmina alfa capisce che deve cambiare idolo, lei non può amare un perdente, è triste, ma solo per il fatto che ha perso tempo a idolatrare un secondo arrivato, quando è la prossima edizione?
la cozza ha deciso che la reazione più adeguata e discreta è il pianto, lei piange,è la cosa più logica, più di cosi non si può fare se si vuole mantenere un pò di dignità, e poi è facile, per una donna piangere è come per un pornoattore eiaculare a comando: una cazzata, e quindi piange.
La psicotica si rotola per terra e insulta la tv. ormai l’hysteria la domina,, la femmina lafa se ne dissocia e si allontana, è imbarazzante.
le gregarie si sono già rotte le balle ma dato che sono in casa della femmina alfa non possono far altro che stare lì a cercare di pensare a una faccia di circostanza da esibire, almeno per ricevere l’approvazione della femmina alfa, dopo un pò decidono che la cosa migliore è imitare la cozza, e con un delay di almeno 5 minuti ne seguono l’idea mettendosi a piangere.
Alla fine piangono tutte, si sono dimenticate il perchè.
But misery loves company, e quindi è stato un bel sabato sera.
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