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Wednesday, December 10, 2008 - ore 15:26


miei dei...
(categoria: " Vita Quotidiana ")


considerando che da due settimane mi sveglio alle 4...
e non so il perchè.
Che come esco di casa al mattino comincia a piovere...
delle volte mi chiedo se al lavoro i vecchietti mi prendano deliberatamente per il culo.... o fanno solo finta... (ieri dopo mezzora di accettazione uno ha avuto la faccia tosta di dirmi:" signorina deve essere più paziente!!! Ho fatto la guerra sa!!!"
risposta con tono calmo e pacato: "anche mio nonno... e si è pure fatto un campo di concentramento... ma non era così pedante"
per fortuna la mia capa non mi ha sentita


bene dopo tutto questo... vorrei proprio andare in ferie.
o devo solo cominciare a farmi di valeriana?


LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK



[centre]Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi, pronti da scagliare, su facce vulnerabili e indifese, sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi, che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose, indimenticate, a lungo spasimate e poi centellinate, sono frecce infuocate che il vento o la fortuna sanno indirizzare Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato, un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato, sono foglie cadute, promesse dovute, che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate, le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto strette tra i denti, passate, ricorrenti, inaspettate, sentite o sognate… Le mie parole son capriole, palle di neve al sole, razzi incandescenti prima di scoppiare, sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare, piccoli divieti a cui disobbedire, sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare, si perdono al buio per poi continuare Sono notti interminate, scoppi di risate, facce sovraesposte per il troppo sole, sono questo le parole, dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose Sono mio padre e mia madre, un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire, le parole che ho detto, e chissà quante ancora devono venire… strette tra i denti risparmiano i presenti, immaginate, sentite o sognate, spade, fendenti, al buio sospirate, perdonate, da un palmo soffiate
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